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Depositi costieri, Bucci: “Dislocamento entro fine mandato” ma l’opposizione chiede la revoca delle autorizzazioni a Carmagnani

In consiglio comunale la mozione della Lega sulla Carmagnani. La giunta difende la scelta di autorizzare la manutenzione dei tre serbatoi della tragedia del 1987: "L'azienda sarà più sicura"

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Genova. “Ho già sbagliato a fissare una data tre volte, quindi preferisco non dare tempistiche precise, ma sono certo che entro la fine del mio mandato riusciremo a portare a buon fine il dislocamento dei depositi costieri e a fare qualcosa per cui si attende da oltre 30 anni”, lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci durante la discussione di una mozione presentata dalla Lega in consiglio comunale sul tema dello stabilimento Carmagnani dopo le polemiche scoppiate sull’autorizzazione concessa dagli uffici all’azienda per la manutenzione e il ripristino di tre serbatoi. In effetti l’obbiettivo del trasferimento del “petrolchimico” da vicino alle case resta sulla carta, finora, da oltre due anni rispetto alle più ottimistiche previsioni.

Nei giorni scorsi l’opposizione si era fatta portavoce dei comitati di Multedo, il quartiere del ponente dove si trovano Carmagnani e Superba. Il sindaco, insieme all’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci, ha inoltre difeso l’autorizzazione che invece Pd, Italia Viva, Lista Crivello e Movimento 5 Stelle hanno chiesto a gran voce di ritirare.

“L’attuale intervento di manutenzione straordinaria e messa a norma è compatibile con il piano urbanistico comunale – ha dichiarato Cenci – e l’utilizzo di tecnologie moderne per l’intervento è adattabile sia alla location attuale sia a quelle future, le cisterne potranno essere smontate e ricollocate”. Una spiegazione che non ha convinto la minoranza.

“Stiamo riportando delle sostanze pericolose a cinque metri dalle case – ha detto Mauro Avvenente (Iv) – la mozione della Lega sul dislocamento e la sicurezza è una foglia di fico”. Fabio Ceraudo, M5s, ha ricordato che “I tre serbatoi che Carmagnani vuole ripristinare sono gli stessi esplosi nel 1987 provocando la morte di 3 persone”.

In merito al dislocamento, però, Bucci ha parlato di “una buona notizia”, ovvero che non sarà necessario l’ok dell’Enac, l’ente nazionale di aviazione civile, per decidere la destinazione finale dei depositi, che saranno sul mare come l’aeroporto di Genova. “Il Colombo viaggia sotto i 55 mila voli all’anno e quindi non serve la loro autorizzazione”. I prossimi passaggi, ha spiegato il primo cittadino, sono una valutazione di rischio in ambito portuale, un adeguamento al piano regolatore del porto e poi l’individuazione di almeno due aree differenti.

Le ipotesi più quotate, ultimamente, erano state il terminal Messina sulla sponda sinistra del Polcevera e l’ex centrale a carbone sotto la Lanterna. Sulla questione Pd e M5s chiedono, senza averla mai ottenuta, una commissione consiliare dal settembre del 2017. La nuova richiesta è che possa svolgersene una entro il 31 luglio.

Generica

Tornando sulla questione serbatoi Marco Bucci ha sottolineato: “Mi dispiace per chi dice che aumentiamo i volumi perché mi sono fatto spiegare come funziona dai tecnici e c’è differenza tra volumi lavorati e autorizzati, bene, quelli autorizzati non aumentano, e non assolutamente del 30% come qualcuno ha affermato. Per chi abbia un minimo di logica questa cosa è accettabile perché porta a un aumento della sicurezza, e c’è anche possibilità di trasportare tutto prima che l’investimento venga compiuto”.

In particolare il consigliere Pd Alessandro Terrile ha fatto notare che, al di là delle misure di sicurezza auspicate, difficilmente un’impresa investe 3 milioni di euro in uno stabilimento che dovrà abbandonare a breve. E’ stato invece il M5s a ricordare le tante promesse non ancora mantenute e attese da tempo da Multedo, in particolare i famosi 7 milioni per la riqualificazione. “Per ora tutto quello che hanno ottenuto è stato un semaforo”, ha affermato.

“E’ vero abbiamo promesso 7 milioni e manterremo la promessa – ha concluso il sindaco – la progettazione definitiva dell’impianto polisportivo al posto della piscina è a buon punto e la gara partirà entro la fine dell’estate, i ritardi sono dovuti al fatto che parte della costruzione è in zona rossa esondabile”.