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Coronavirus, in Liguria i primi tre positivi tracciati sulla app Immuni

Tutti quelli che hanno scaricato l'app e sono entrati in contatto con loro verranno avvisati. Ecco come funziona il sistema

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Genova. Sono stati “sbloccati” in Liguria i primi tre codici sull’app Immuni relativi a tre persone risultate positive al coronavirus. Lo ha comunicato stasera il presidente della Regione Giovanni Toti durante la conferenza stampa sull’emergenza coronavirus.

“È accaduto nella Asl 3 genovese nel corso della settimana – ha spiegato Toti -. Si tratta di persone che avevano scaricato la app Immuni e che sono state fornite del codice numerico per inserire l’alert nel sistema. Coloro che sono entrati in contatto con queste persone ovviamente ne saranno avvisati”.

Come funziona. Quando una persona risulta positiva al coronavirus viene contattata dalla Asl per digitare nella propria app un codice numerico che di fatto sblocca il tracciamento. Tutti coloro che hanno avuto un contatto ravvicinato con l’utente contagiato vengono avvertiti con una notifica: all’interno della stessa app saranno fornite indicazioni dettagliate sul da farsi. Per esempio sarà consigliato di contattare il medico di medicina generale. (Non c’è alcun obbligo di seguire le indicazioni che saranno date dalla app ma è consigliato vivamente di farlo per far sì che il sistema di tracciamento funzioni al meglio per se stessi e per la comunità)

Questo è possibile perché i cellulari comunicano in totale anonimato attraverso il sistema Bluetooth. Perché il sistema funzioni è quindi necessario non solo scaricare la app, ma anche attivare la connessione Bluetooth.

QUI ECCO COME SI CONFIGURA CORRETTAMENTE LA APP IMMUNI

La Liguria è una delle quattro regioni italiane in cui è stata avviata la sperimentazione dell’app in Italia (le altre sono Abruzzo, Marche e Puglia), attiva a partire dall’8 giugno. In realtà l’app Immuni, disponibile gratuitamente negli store di Apple e Google, è scaricabile già dal primo giugno. In questi primi giorni non tutto è filato propriamente liscio. Tra i disservizi più segnalati quelli relativi all’impossibilità di far funzionare la app su alcuni dispositivi Huawei e Honor e il fatto che, per gli smartphone Apple, sia necessario scaricare la versione più aggiornata di iOs, troppo “pesante” per essere scaricata su iPhone con magari qualche anno, come gli iPhone 7 o gli iPhone 6.