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Coronavirus, il vicesegretario Pd Andrea Orlando in quarantena: ora attende l’esito del tampone

Stop forzato a Roma in un momento cruciale per le regionali in Liguria

Genova. Colpo di scena nella telenovela sul candidato da opporre a Giovanni Toti alle prossime regionali. Il vicesegretario nazionale del Partito Democratico, lo spezzino Andrea Orlando, è finito (di nuovo) in quarantena per aver viaggiato in aereo con un passeggero positivo al coronavirus. Fatto, questo, che gli impedirà di essere presente fisicamente ai prossimi (eventuali) impegni per sbloccare lo stallo in cui sono piombate le trattative tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle.

Ad annunciarlo è lo stesso Orlando su Facebook: “Ieri sono stato contattato da una dottoressa gentilissima del ministero della sanità che mi ha comunicato che nei giorni scorsi avevo viaggiato su un aereo dove era presente un passeggero malato di Covid, dovrò osservare per questo alcuni giorni di isolamento. Pochi minuti dopo mi è arrivata la telefonata dell’asl del Lazio (poiché mi trovo a Roma) competente che mi ha dato le indicazioni e le prescrizioni necessarie comprese quelle per fare il tampone. Nel pomeriggio mi è arrivata la mail con i riferimenti necessari per l’esame che ho fatto oggi. Adesso altra quarantena”. 

Ora Orlando è in attesa del risultato del tampone. Un imprevisto che ha lasciato indispettito il vice di Zingaretti in un momento cruciale per la corsa alle regionali: “Spero di essere compreso se dico che non sono esattamente entusiasta di questa ulteriore quarantena”. A marzo, infatti, era stato sottoposto a un altro periodo di isolamento “Ringrazio però tutte le donne e gli uomini (del ministero e della regione Lazio) che hanno attivato e fatto funzionare con efficienza e professionalità questo servizio a tutela della nostra salute”. 

Del resto finora non risultava nemmeno fissata la direzione che il Pd aveva convocato per lunedì scorso a Genova salvo poi rinviare sine die. Le trattative proseguono tra Roma e Genova per trovare un nome alternativo a quello di Ferruccio Sansa, bocciato senza appello dalla segreteria regionale. Il valzer dei nomi, che nell’ultima versione includeva Ariel Dello Strologo (bloccato dal M5s) e Aristide Massardo (che suscita poco entusiasmo), sembra essere arrivato a un punto morto.