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Coronavirus, il torneo di calcio degli ordini e delle professioni diventa una gara di solidarietà

Impossibile giocare per l'emergenza coronavirus, la vittoria simbolica alle professioni sanitarie

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Genova. L’emergenza sanitaria legata al coronavirus, solo per il momento, terrà a freno in questo 2020 alcune delle basi portanti del torneo di calcio a 11 degli ordini e delle professioni. La manifestazione, unica nel suo genere e divenuta ormai un rituale nella partenza dell’estate genovese, dovrà infatti rinunciare nelle prossime settimane sia alla possibilità di disputare le gare calcistiche tra gli ordini partecipanti sia alla classica serata di gala, rituale di chiusura del torneo negli anni passati.

Stop sofferti ma doverosi, che non hanno però fermato la voglia dello staff organizzativo di lanciare un segnale. Ecco che i 4 avvocati genovesi alla regia la manifestazione, Edoardo Grosso, Fabio Sciutti, Stefano Ganci e Giacomo Falsetta (membri dell’ASD Lex ’84 del presidente Gianluca Zacco) hanno deciso di dar vita, dal 1 al 30 giugno, a una terza edizione del torneo molto particolare.

Invito a partecipare, come sempre, aperto a tutti gli Ordini professionali di Genova (furono 5 un anno fa, nell’edizione 2019 giocata anche sul campo). Il “terreno” di gioco però, per questa edizione, sarà quello della solidarietà: a partire da lunedì 1 giugno e fino a martedì 30 giugno 2020, infatti, ogni Ordine o professionista iscritto allo stesso potrà fare una donazione tramite bonifico all’ASD Genova Lex ’84 (IBAN: IT43N0311101402000000000936). L’intero ricavato dell’iniziativa, come sempre, sarà destinato all’Associazione Gigi Ghirotti ONLUS e alla Fondazione Cepim.

Inoltre gli organizzatori, supportati dall’Ordine degli Avvocati anche in questa edizione, hanno deciso di assegnare comunque il titolo del Torneo: il TOP 2020, ad honorem, andrà a tutte le professioni del mondo della Sanità, nessuno escluso. Un modo per ringraziare chi ha lottato in prima linea durante l’emergenza Coronavirus.

“Vogliamo ringraziare Ordini e rappresentanti delle squadre con cui, in questi mesi difficili, abbiamo attenzionato il susseguirsi degli eventi – hanno detto gli organizzatori – Il Torneo Ordini e Professioni non è solo calcio ma è anche molto altro e per questo abbiamo voluto portare avanti e addirittura rafforzare il taglio solidale dell’evento. L’obiettivo – hanno aggiunto – in caso di aperture da parte del Governo alle attività sportive amatoriali di gruppo, sarà poi quello di riuscire comunque a dar vita, entro la fine del 2020, a una piccola manifestazione che richiami sia il calcio che le forme di aggregazione che abbiamo portato avanti nelle passate edizioni”.