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Crollo alla scuola Garaventa, il Comune mette la ditta al palo: “Entro cinque giorni lavori al via”

E' successo il 14 maggio, per fortuna la scuola era chiusa per il lockdown

Genova. Un sopralluogo sabato mattina nella scuola da parte dei tecnici del Comune di Genova insieme a una delegazione del comitato dei genitori per verificare lo stato della scuola e un nuovo incontro tra 10 giorni per avere certezze sulla realizzazione dei lavori di ripristino.

Il Comune ha fatto un’ingiunzione nei confronti della ditta che ha costruito la scuola affinché provveda entro cinque giorni all’avvio dei lavori. Se così non sarà i Comune provvederà utilizzando una delle ditte a cui normalmente affida gli appalti di manutenzione rivalendosi poi giuridicamente sull’azienda costruttrice.

E’ questo in sunto il risultato dell’incontro che si è tenuto questo pomeriggio tra gli assessori comunali Pietro Piciocchi e Barbara Grosso e i rappresentanti del comitato genitori della scuola Garaventa di piazza delle Erbe il cui controsoffitto è crollato la mattina del 14 maggio, per fortuna senza provocare feriti visto che la scuola era chiusa per il lockdown.

Oggi pomeriggio il comitato dei genitori che ogni giovedì si riunisce in piazza Mattei di fronte all’ingresso proprio per fare il punto sulle azioni da intraprendere rispetto al ripristino e alla messa in sicurezza della struttura, si è dato appuntamento sotto palazzo Tursi in contemporanea con l’incontro.

“La scuola cade a pezzi” e “Riprogettiamo insieme” hanno scritto sugli striscioni temporaneamente collocati sulla scalinata del cortile del palazzo del Comune. Insieme alle mamme e ai papà anche tanti bambini che quella scuola la torneranno a frequentare a settembre.

Questa mattina, a tre settimane dal crollo, finalmente sono stati rimossi i detriti dall’ingresso della scuola che fino ad oggi campeggiavano in bella vista dietro il cancello chiuso dell’istituto.

Generica

“Quello che a noi interessava – spiega Mimma Papagno, presidente dell’associazione Balgasar che riunisce gli insegnanti e i genitori della Garaventa – era l’impegno da parte del Comune a rendere agibile e fruibile la scuola dal primo settembre anche perché ancor prima degli ragazzi gli insegnanti devono poter entrare  per valutare le misure di distanziamento che dovranno essere applicate”.

E dopo la tragedia sfiorata i genitori chiedono anche un’accelerata su altre istante che da anni pongono all’amministrazione: “In primo luogo visto che sono stati reperiti i fondi, chiediamo che finalmente si avviino i lavori per alzare la ringhiera del terrazzo, che è a norma ma il dirigente scolastico l’aveva valutata comunque troppo basse per i bimbi e ne aveva interdetto l’accesso, così come la possibilità di utilizzare l’oratorio che si trova vicino alla scuola”.

La scuola Garaventa è stata inaugurata solo nel 2014. In base al sopralluogo effettuato dai tecnici di Tursi tre giorni dopo il crollo “non ci sarebbero problemi nel resto della struttura ma solo nella parte del controsoffitto crollato”.