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Concerto per il ponte, Toti: “Non vogliamo turbare la sensibilità di chi ha sofferto”

Intervistato da Radio24 il governatore ligure ribadisce: "non c'è nulla di male a celebrare la capacità della città di risorgere, ma non costringeremo nessuno"

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Genova. Mentre continuano le polemiche sulla possibilità che il 27 luglio si svolga un concerto, in concomitanza con la prevista inaugurazione del nuovo ponte di Genova, il presidente della Regione Giovanni Toti dice la sua sulla questione mentre nessun commento arriva da chi – in teoria – dovrebbe decidere se far svolgere o meno quel concerto, la struttura commissariale da un lato, i costruttori dall’altro.

Ma Toti, intervistato da Radio24, stamani ha dichiarato: “Personalmente non trovo nulla di male a celebrare la capacità di risorgere di questa città con un concerto in cui ricordare anche chi non c’è più. Ma se la sensibilità di qualcuno sarà turbata, non costringeremo certo la città ad ascoltare un concerto”. Il concerto, per ora si parla dell’esecuzione di musiche di Beethoven da parte dell’orchestra di Santa Cecilia, è altra cosa rispetto a un altro concerto, dell’orchestra Carlo Felice, previsto in piazza De Ferrari il 26 luglio.

“Il concerto per l’inaugurazione del nuovo ponte non l’abbiamo deciso in questa città, è un’iniziativa lodevole di una delle grandi aziende che ha costruito il ponte e voleva essere un regalo a Genova – continua Toti – il sindaco Marco Bucci sentirà i parenti delle vittime e il quartiere: non abbiamo alcun interesse a fare qualcosa che non piaccia ai cittadini e a chi ha sofferto per il ponte”.

Il concerto del 27, di cui si ipotizza una trasmissione in diretta tv con tanto di ospiti e conduzione, sarebbe finanziato da WeBuild (ex Salini Impregilo).