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Cessione del quinto per dipendenti pubblici: tutto quello che c’è da sapere

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Esistono situazioni nel corso della vita lavorativa che possono richiedere un contributo maggiore in termini economici. La quotidianità ricca di imprevisti e di incombenze può presentare conti aggiuntivi che devono essere pagati in tempi celeri. Se si è alle dipendenze di un ente pubblico o delle Forze Armate può diventare interessante una soluzione pensata proprio per alleggerire l’onere economico di cui ci si deve fare carico. In questo senso la cessione del quinto per dipendenti pubblici presenta numerosi vantaggi.

Nel quotidiano possono presentarsi numerosi eventi o imprevisti che richiedono la totale attenzione della persona. Situazioni in cui è necessario attingere ai risparmi e alle proprie attuali forze per far fronte in maniera efficace a richieste inderogabili. A volte, nonostante gli sforzi fatti nel corso del tempo, non è possibile rispondere subito e completamente alle incombenze economiche collegate.

Ecco perché se si rientra in determinati parametri può essere conveniente conoscere alcune soluzioni alternative che possono venire in aiuto a livello concreto. È questa ad esempio l’opzione ormai ampiamente conosciuta della cessione del quinto per i dipendenti pubblici. A tal proposito la normativa è molto chiara e prevede la possibilità di accesso a questa forma di sostegno al credito sulla base di procedure ben definite. In ogni caso, se si fa parte dell’organico di un ente statale o si presta servizio presso le Forze Armate, questo tipo di possibilità può essere la risposta di cui si andava in cerca. Le motivazioni a favore sono numerose e sono direttamente associabili ai vantaggi che è possibile ricavare dall’attivazione della cessione del quinto. Per comprendere in profondità le potenzialità della soluzione proposta può essere, quindi, utile fare una panoramica sintetica degli aspetti positivi a cui guardare.

I benefici della cessione del quinto per i dipendenti pubblici.

Il primo beneficio concreto, e pressoché immediato, derivante dalla cessione del quinto è costituito dalla possibilità di accesso semplificato a questo prestito, che non richiede alcuna garanzia particolare. L’importo è collegato direttamente allo stipendio che il dipendente percepisce, dunque, non occorre dimostrare di possedere altre alternative a copertura della somma erogata. Questo rende il richiedente autonomo e non lo obbliga eventualmente  ad affidarsi ad altri aiuti esterni, situazioni delicate che possono poi compromettere rapporti e/o equilibri.

Al tempo stesso, grazie al collegamento stabile con lo stipendio considerato una copertura estremamente affidabile, diviene anche più semplice ottenere la somma desiderata. Ciò risulta vero soprattutto se messo a confronto con altre tipologie di prestito. In aggiunta è possibile accedere a importi personalizzati pensati per adattarsi alle esigenze del beneficiario. Il prestito si contraddistingue così per la sua flessibilità e per la capacita di venire incontro alle particolarità della situazione.

Attraverso una corretta pianificazione del rimborso è infatti possibile ottenere rate leggere o più impegnative a seconda delle necessità. Opzioni queste che diventano estremamente interessanti se associate anche ad un’altra caratteristica di questa soluzione, ovvero il fatto che le rate sono fisse, costanti e contenute fino al completamento totale della restituzione. Un aspetto da considerare è che l’importo della rata non deve superare un quinto dello salario mensile netto del richiedente.

Proseguendo, infine, è bene sottolineare altri due aspetti non secondari. Nello specifico il riferimento è, innanzitutto, all’assenza di spese di intermediazione a cui pensare che alleggerisce ulteriormente il peso del prestito. A seguire poi si rivela conveniente la praticità della cessione del quinto. Una volta attivato, il rimborso viene gestito automaticamente dal datore di lavoro attraverso un addebito mensile in busta paga. In questo modo, il dipendente che ha scelto di usufruire di questa possibilità non deve più preoccuparsi di nulla. La persona non rischia, quindi, di dimenticare le scadenze di restituzione ed evita di doversi confrontare con le more associate ai ritardi del pagamento.