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Carige, i mesi caldi dell’emergenza pandemica: tra mutui sospesi, cig anticipate e prestiti triplicata l’operatività

Ora allo studio un supporto a favore di proprietari di case, condomìni e imprese di costruzioni sul fronte Ecobonus e iniziative a sostegn del turismo

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Genova. Sono state presentate questa mattina nella sala Trasparenza della Regione Liguria – con l’ad Francesco Guido presente in remoto – le nuove attività messe in campo da Carige, in collaborazione con Regione, per venire incontro alle esigenze di liquidità e sostegno finanziario manifestate dalle persone e dalle attività imprenditoriali operanti sul territorio a causa dell’emergenza pandemica. “L’istituto di credito ha agito mobilitando le proprie forze fino a esprimere a oggi un multiplo dell’operatività pari a tre volte la propria incidenza in termini di quote di mercato liguri e nazionali”, dice una nota della banca.

Con riferimento alle previsioni normative dei Decreti Cura Italia e Liquidità, sono state complessivamente valutate e soddisfatte richieste di nuovi finanziamenti a favore di 15 mila imprese per circa 800 milioni di euro, di cui il 40% rivolto a imprese liguri e il 70% circa destinato a dare continuità alle attività e alla ripresa di settori particolarmente colpiti dall’emergenza e strettamente collegati con il turismo quali commercio, alberghiero e ristorazione (40%) e manifatturiero (30%).

“Per la natura della clientela servita, sul totale di oltre 15 mila richieste accolte, sono state oltre 13 mila le erogazioni di nuovi finanziamenti fino a 30.000 euro, di cui la metà destinate a piccoli imprenditori liguri. In rapporto alle richieste di finanziamenti fino a 30.000 euro complessivamente pervenute al Fondo Centrale di Garanzia, il Gruppo Carige ne ha soddisfatto un volume pari a 3 volte la propria quota di mercato a livello nazionale. In Liguria, ben il 40% delle richieste pervenute al Fondo è stato soddisfatto da Carige, esprimendo anche a livello regionale quasi il triplo della propria quota di mercato sul credito”, spiegano ancora da Carige.

Il Gruppo ha inoltre ricevuto e accolto 17 mila richieste di moratoria e sospensione di rate e finanziamenti: circa 12 mila da imprese, metà delle quali liguri, e 5 mila da famiglie, un terzo delle quali liguri. L’ammontare di debito residuo interessato dalle richieste di moratoria è pari a €1,5 miliardi. Nell’ambito delle iniziative di supporto alla clientela sul territorio e di sostegno alle esigenze di liquidità immediate, la Banca ha inoltre ricevuto e accordato circa 900 richieste di anticipo cassa integrazione.

Con la stessa attenzione Carige continua a essere pienamente focalizzata per favorire il superamento dell’emergenza Covid-19, garantendo il pieno impegno di tutti i colleghi per il supporto ai clienti nel fornire la massima disponibilità a valutare soluzioni di rinegoziazione del debito con concessione di nuova finanza e, in linea con le disposizioni attuative previste dai Decreti ministeriali in via di emanazione, per essere pronta a supportare le iniziative previste dal recente DL Rilancio.

In particolare si stanno approntando misure di supporto a favore di proprietari di case, condomìni e imprese di costruzioni sul fronte Ecobonus e iniziative a supporto del turismo, anche facendo leva su incentivi fiscali.