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Calcetto e sport di contatto, il Comitato Tecnico Scientifico dice no alla ripresa

Il parere dei medici spegne le speranze dei tanti appassionati di poter riprendere a giocare domani

Genova. Doccia fredda per gli appassionati praticanti di sport che, dopo quattro mesi di stop, speravano di poter riprendere a giocare da domani. Ancora niente da fare: per poter giocare a calcetto, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto, e per praticare arti marziali, pugilato, danza e tutte le varie discipline ancora ferme, occorrerà ancora attendere.

Il Comitato Tecnico Scientifico ha detto no alla ripartenza dello sport di contatto, prevista, salvo però proprio il parere degli esperti, per domani.

“In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale – si legge nel parere del Cts – con il persistente rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come negli sport da contatto“, devono essere rispettate “le prescrizioni relative al distanziamento fisico e alla protezione individuale“.

Se si è derogato con il calcio di Serie A, si legge nel documento, è per la presenza “di un interlocutore formale, ovvero la società sportiva, che ha assunto piena responsabilità per quanto concerne l’esecuzione e il controllo di uno stringente protocollo di diagnosi e monitoraggio continui”.

“In considerazione della mancanza di simili protocolli – conclude il Cts – a favore di singoli individui che si dedicano a tali attività a livello amatoriale o di società sportive dilettantistiche, non riteniamo al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico“.

Il giorno in cui si potrà tornare liberamente a giocare, quindi, non è ancora noto.