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Botta (Spediporto): “Dalle autostrade alla mancanza di liquidità, Italia schiava della burocrazia”

Il direttore generale: "Eppure la semplificazione sarebbe una riforma a costo zero"

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Genova. Decreti, riforme, migliorie annunciate per l’economia ma pochi risultati e poche prospettive. E’ un orizzonte tutt’altro che positivo quello intravisto da Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, analizzando i progetti di riforma e il piano di investimenti annunciato dal governo.

“Buongiorno Italia, da qui si riparte senza più alibi. Un Paese devastato dalla burocrazia, vera zavorra di ogni speranza di rilancio. Era fondamentale garantire liquidità, subito, invece ben poco è arrivato per non dire nulla – dice Botta – centinaia di norme e leggi che tolgono ogni speranza. La semplificazione è una riforma a costo zero e ad alto valore, è vero ossigeno per imprese e commercio. Eppure nulla, la casta dei burocrati di Stato, protegge i propri privilegi nascosti dietro centinaia di norme che celebrano la discrezionalità amministrativa sacrificando il Paese”, continua Botta.

Il risultato? “Gli aiuti economici non arrivano e le imprese, come inevitabile conseguenza, strozzano i fornitori con tempi di pagamento a sei mesi e sconti improponibili, si pensi al settore dell’autotrasporto”, prosegue.

“Per non parlare delle infrastrutture al collasso, inutile citare la situazione delle nostre A7, A26, A10 e A12”, sottolinea il direttore generale di Spediporto riferendosi ai cantieri e ai disagi all’ordine del giorno per chi deve spostarsi e lavorare sulla rete autostradale ligure.

Per Giampaolo Botta l’unica soluzione sarebbe un commissario per l’emergenza ma anche qui non si vuole togliere potere a burocrati nella gestione delle gare per cui niente da fare, moriremo in coda sperando che non crollano altri viadotti sotto il peso delle lunghe code.

“E per finire – conclude – tra le tante assurdità, Cig che non funziona, con nuove inutili complicazioni procedurali e decine di moduli da compilare. Questa è l’Italia, così combinata, schiava e vittima della sua burocrazia, ben poco potrà fare per salvarsi”.