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Bomba a rischio esplosione, Campo Ligure verso la maxi evacuazione la mattina del 12 luglio

Operazioni rimandate, manca ancora il piano per evacuare la casa di riposo. Circa 1.300 abitanti dovranno lasciare le loro case

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Campo Ligure. Avverrà probabilmente il 12 luglio, tra due settimane, la maxi evacuazione di Campo Ligure dove l’esercito dovrà disinnescare la bomba inesplosa della seconda guerra mondiale ritrovata il 15 giugno nello Stura sotto il ponte della ferrovia. È quanto è emerso nelle scorse ore dopo l’incontro in Comune sulle operazioni di sgombero della rsa e della residenza protetta che si trovano in piena “zona rossa”.

Ed sono state proprio le difficoltà organizzative legate al trasferimento dei 52 anziani, di cui una quindicina costretti a letto, a suggerire di rimandare tutto alla seconda domenica di luglio, dopo che in prima battuta era stato individuato il 5 luglio come possibile data. Sarà in ogni caso una domenica mattina, per incidere il meno possibile sui movimenti dei turisti visto che sarà necessario chiudere del tutto sia l’autostrada sia la ferrovia.

Intanto sono emersi ulteriori dettagli dell’operazione. L’evacuazione dei 1.300 abitanti compresi nel raggio di 660 metri dall’ordigno bellico durerà circa tre ore, dalle 6.30 alle 9.30. Fino alle 10.00 l’esercito effettuerà le ispezioni, poi partirà la bonifica che durerà dalle due alle sei ore. Nella “zona gialla”, che comprende praticamente tutto l’abitato, bisognerà stare chiusi in casa con tapparelle e persiane chiuse e non sostare davanti alle finestre. Tutto perché la bomba potrebbe esplodere durante il disinnesco delle due spolette.

Sarà garantita la fornitura di luce, gas e telefonia. Le forze dell’ordine effettueranno un servizio anti-sciacallaggio per presidiare le abitazioni lasciate vuote dagli abitanti evacuati. Con Atp verrà organizzato un servizio navetta verso le aree di attesa che saranno collocate nei comuni confinanti, a Masone e Rossiglione. Da mercoledì 1° luglio sarà istituito dalle 9 alle 12 un infopoint nell’atrio del palazzo comunale.

“Si rammenta che chi ponesse resistenza rispetto all’ordinanza di sgombero dalla zona rossa se ne assumerà tutta la diretta responsabilità anche dal punto di vista penale configurando, salvo che il fatto non costituisca reato più grave, la violazione dell’articolo 650 del codice penale”, ricorda il Comune attraverso la propria pagina Facebook.