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Autostrade, Salvini nella “trappola” della valle Stura: “La concessione? Piuttosto estraggano a sorte” foto

Il leader della Lega ha iniziato da Masone la giornata in Liguria: "Campagna elettorale per Toti? Non ce ne sarà bisogno"

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Genova. “Qui per avviare la campagna elettorale? Non penso ce ne sarà bisogno in Liguria“. Inizia dalle valle Stura la giornata ligure di Matteo Salvini, segretario della Lega, di fatto il primo leader nazionale a mettere piede in regione dopo l’emergenza coronavirus.

L’ex ministro è arrivato a Masone poco dopo le 9.30, proprio davanti alla frana che terrà bloccato il casello in entrata ancora per due settimane, e qui ha incontrato i sindaci del comprensorio (a partire dal padrone di casa Luigi Piccardo, eletto sotto l’insegna del Carroccio), una rappresentanza di consiglieri ed esponenti del partito e alcuni parlamentari, in primis il segretario ligure Edoardo Rixi.

Una scelta indubbiamente simbolica. Perché la valle Stura è da mesi l’emblema dell’isolamento infrastrutturale ligure: oggi per arrivarci dalla costa ci vuole almeno mezz’ora di autostrada su una sola corsia, per uscirne le alternative sono andare in Piemonte o passare sui monti. E anche perché oggi la ministra delle infrastrutture Paola De Micheli inaugurerà i lavori di una nuova pista ciclabile a Imperia. “Andranno benissimo le piste ciclabili quando si saranno risolti i problemi di strade autostrade e ferrovie – la irride Salvini -. Ci sono in tutta Italia 700 cantieri fermi, la proposta della Lega è il modello Genova. Niente morti, tangenti, feriti, ritardi. Se non si deroga al codice degli appalti non se ne esce più”.

“Il bypass per le ambulanze ce lo danno stamattina. E se arrivano due gocce di pioggia ci bloccano anche la strada per andare a Ovada”, sono le lagnanze consegnate agli amministratori dell’entroterra (tra loro anche il sindaco di Isola del Cantone) a Matteo Salvini. Che insiste: “Una delle eterne indecisioni del governo riguarda Autostrade. Fino all’anno scorso era colpa di Salvini, ormai da un anno non può più esserlo, ci sono 15 miliardi di investimenti fermi sulla rete autostradale italiana, decidano qualcosa”.

Poi critica Conte sulla partita delle concessioni autostradali: “E’ circa un anno e mezzo che a giorni deve chiudere il dossier.. E’ passato un anno e mezzo ed è ancora tutto fermo. La vergogna è che è ferma la gronda di Genova. E’ un anno e mezzo che chiacchiera, è chiaro che stanno litigando Pd e Cinque Stelle. Estraggano a sorte, tirino il dado ma i genovesi non possono rimanere fermi”. Ma la sua posizione? “Io l’ho sempre detto se ci sono gli estremi legali si revochi, altrimenti si proroghi”.

Dopo l’accoglienza Salvini ha incontrato altri cittadini della vallata a Masone prima di visitare la sede della Baretto, un’azienda meccanica tra le più danneggiate dalle chiusure. Alle 12 è previsto l’arrivo al cantiere del nuovo ponte sul Polcevera a Genova, poi alle 13 il saluto ai militanti in piazza De Ferrari, l’incontro in Regione con il presidente Giovanni Toti e alle 14.30 una conferenza stampa prima di partire alla volta di Lerici.

Ovviamente l’appoggio della Lega alla ricandidatura di Toti non è in discussione. Vittoria sicura alle regionali? “Non c’è niente di sicuro nella vita, ma genovesi e liguri hanno toccato con mano la differenza rispetto a qualche anno fa. Per Toti e la lega parlano i fatti”.