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Autostrade, Paita appoggia la linea Toti: “Aprire immediatamente il cantiere della Gronda”

La deputata di Italia Viva al question time con la ministra De Micheli: "Ci è voluto meno a finire il nuovo ponte che a decidere sulla concessione"

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Genova. “Quelli della Liguria sono problemi storici. E certamente non è colpa di questo governo se in Liguria insistono il 17% delle gallerie di tutt’Europa. Ciò che tuttavia è necessario che l’attuale governo faccia è uno sblocco immediato e una programmazione vera, profonda di cantieri per il futuro”.

Lo ha dichiarato Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva in commissione trasporti alla Camera, nella risposta al question time con la ministra Paola De Micheli, a proposito della richiesta del collega Luciano Nobili di un intervento del governo per affrontare i gravi problemi infrastrutturali della Liguria.

“Quali sono – ha continuato – le priorità? Aprire immediatamente il cantiere della Gronda. Di fatto, c’è voluto meno a realizzare il nuovo ponte Morandi che a decidere rispetto alla revoca o meno della concessione ad Aspi. E questo è inaccettabile. Per cui sblocchiamo quei 4 miliardi, realizziamo le opere collegate e tra queste il tunnel della Fontanabuona, che può essere inserito nella nuova concessione perché progettato in termini definitivi”.

“Realizzare poi l’Aurelia bis: ce n’è bisogno a Imperia, a Ventimiglia Camporosso, a Sanremo Pian di Poma, a Savona e poi bisogna terminare il lungomare genovese di Canepa. Sbloccare le opere della Poltremolese, realizzare il raddoppio ferroviario del Ponente, e potenziare treni, servizi sostitutivi e aerei perché al momento un solo volo al giorno collega Genova a Roma”.

“Porti e turismo hanno bisogno di essere aiutati. E per questo abbiamo una sola opzione: fare le infrastrutture e farle rapidamente”, conclude Raffaella Paita.