Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Autostrade, lunedì al Mit il nuovo piano di ispezioni e contatti con Regione per sopralluoghi congiunti

Intanto è ufficiale: il 6 luglio riaprirà lo svincolo di Masone, sulla A26, chiuso dal 9 giugno a causa di una frana

Genova. Autostrade per l’Italia lunedì prossimo, 22 giugno, invierà al Mit una proposta dettagliata di ripianificazione e rimodulazione delle attività ispettive e di manutenzione in corso nelle gallerie della rete liguri. Il nuovo piano è frutto delle numerose interlocuzioni avute in questi giorni con i tecnici del dicastero stesso, allo scopo di diminuire l’impatto dei lavori sulla viabilità, mantenendo inalterata la sicurezza.

“Aspi – si legge in una nota – sta facendo tutto il possibile per ottemperare al piano di lavori che le è stato indicato. In un’ottica di massima trasparenza e collaborazione, la società sta interloquendo con la Regione Liguria allo scopo di organizzare dei sopralluoghi congiunti nelle galleri e di valutare, con il comune accordo di tutte le parti, la soluzione più efficace per contemperare sicurezza e sostenibilità dei flussi viabilistici”.

La direzione di tronco di Genova, intanto, sta lavorando H24, compresi i fine settimana, con l’obiettivo di riaprire al traffico a partire dal 6 luglio il casello di Masone, chiuso dal 9 giugno scorso a causa di una frana. La stazione sarà riaperta grazie a una procedura ad hoc, che prevede il monitoraggio continuo della frana.

Nel frattempo, a partire da lunedì 22 sarà possibile l’ingresso in autostrada attraverso lo svincolo ai soli mezzi di soccorso, cui fino a oggi è stato consentito l’accesso tramite le aree di servizio Stura Nord e Stura Sud.

I lavori. Terminate le attività di messa in sicurezza del versante (taglio della vegetazione, rimozione del materiale riversato sulle rampe di svincolo, sopralluoghi da parte di tecnici professionisti, indagini topografiche e sismiche per la definizione geometrica del fronte di frana e per la caratterizzazione del materiale), sono in corso le operazioni di rimozione della notevole quantità di materiale accumulatosi a ridosso della testa del muro di controripa e la riprofilatura della scarpata per migliorarne la stabilità anche dal punto di vista idraulico. Ad oggi Aspi ha operativi su questo fronte due escavatori tipo “ragno” che sono stati posizionati sul versante grazie all’utilizzo di autogrù ad elevata portata. Sono in fase di progettazione invece gli interventi di consolidamento del versante, che proseguiranno anche una volta riaperto il casello al traffico.

Frana tenuta sott’occhio. Sono state già installate le strumentazioni per il monitoraggio del versante franoso, con una telecamera operativa h24 e una stazione meteorologica con anemometro per la registrazione in continuo delle precipitazioni atmosferiche. A partire da lunedì verranno realizzati due piezometri per l’individuazione del livello di falda e due inclinometri per la misurazione di eventuali deformazioni del versante. Lo svincolo è infatti presidiato H24 con due postazioni fisse: una in prossimità della rotonda al confine tra l’area di competenza di Aspi e la viabilità esterna, l’altra in corrispondenza del casello su cui insiste la frana.