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Autostrade, in Liguria 172 gallerie “malate” ma si interverrà subito solo su quelle più a rischio

Nuovo incontro tra concessionaria, Mit ed enti locali: confermate ispezioni preliminari fino al 10 luglio, poi sempre due corsie aperte di giorno

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Genova. Una graduatoria per le 172 gallerie “malate” della rete autostradale ligure, in modo da capire quali hanno bisogno di interventi urgenti e quali potranno essere aggiustate dopo settembre, quando il flusso dei turisti sarà minore. È quanto prevede il nuovo piano concordato da Autostrade e ministero dei trasporti, riuniti di nuovo oggi in Regione col presidente Giovanni Toti, il sindaco Bucci e i vertici della Camera di commercio.

“Il ministero ha espresso la necessità di fare una sorta di graduatoria sulle 172 gallerie di cui non si ha ancora un adeguato stato di conoscenza perché bisogna ancora smontare le canaline”, ha spiegato il super perito del Mit, Placido Migliorino, che si occuperà personalmente di stilare l’elenco di priorità. “Andremo a valutare tutte le ispezioni fatte dalla concessionaria in modo da individuare in questa massa enorme di gallerie quelle che potenzialmente sono più a rischio e quelle in cui le ispezioni possono essere rimandate”.

Di fatto i punti cardine del piano non cambiano. Entro il 10 luglio saranno completate tutte le ispezioni preliminari sulle 23 gallerie finora mai ispezionate: questo programma prevede chiusure notturne che possono protrarsi al mattino qualora ci fossero da fare lavori urgenti per la sicurezza dei viaggiatori. Dal 1° luglio c’è l’impegno a garantire la percorribilità dell’intera rete gestita da Aspi in Liguria su due corsie per senso di marcia, almeno durante il giorno, impegno che sarà mantenuto per tutti e tre i mesi estivi compreso settembre.

La classifica che sarà elaborata dal Mit servirà a stabilire quali controlli ulteriori dovranno essere compiuti d’estate, chiudendo in parte le tratte autostradali solo durante la notte, e quali invece si potranno rimandare. “Se oggi ho una galleria in buono stato, piuttosto che concentrarmi su quella mi concentro su un’altra dove il georadar ha evidenziato spessori ridotti nel rivestimento”, spiega Migliorino.

In questo modo si dovrà derogare in parte alla scadenza del 15 luglio imposta dal Mit per la messa in sicurezza dei tunnel, ma secondo l’ingegnere “l’obiettivo è comunque centrato perché entro quella data avremo valutato le condizioni di ciascuna galleria, e questo è un obiettivo inderogabile da parte nostra. Ovviamente salvo imprevisti, eventi eccezionali e cause di forza maggiore”. Il tavolo tecnico in Regione si aggiornerà ancora nei prossimi giorni.