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Autostrade, il nuovo piano per la Liguria: da luglio tregua sui cantieri (ma serve l’ok del ministero)

Sono 23 le gallerie che aspettano ancora le ispezioni preliminari: l'obiettivo è derogare il termine del 15 luglio imposto dal Mit

Genova. Entro la fine di giugno, massimo l’inizio di luglio, andranno completate le ispezioni preliminari nelle 23 gallerie mai controllate sulle 285 della rete di Autostrade in Liguria. E questo potrà comportare ancora disagi pesanti come le chiusure prolungate oltre l’orario notturno. Ma per i mesi di luglio, agosto e settembre la richiesta congiunta di Comune, Regione e imprese è stata netta: lavori esclusivamente di notte, e durante il giorno due corsie aperte per senso di marcia. Ma tutto dipenderà dal via libera che il ministero dei trasporti dovrà dare ad Autostrade.

È questo l’esito della riunione di fuoco che ha visto allo stesso tavolo il governatore Toti, il sindaco Bucci, il segretario e il presidente della camera di commercio, rispettivamente Caviglia e Attanasio, il super ispettore del Mit Migliorino, il direttore di tronco di Aspi Nanni, e l’ad Tomasi collegato in videoconferenza. “Nelle prossime 36 ore ci aspettiamo che questo piano venga definito e applicato – ha detto il presidente ligure al termine del vertice -. Ci saranno ancora giornate di inevitabile disagio. Terminate le ispezioni ci saranno solo chiusure notturne di singole gallerie. Nulla altro sarebbe tollerabile perché non si può ulteriormente penalizzare la nostra regione”.

Per venire incontro alle richieste del territorio, però, serve una deroga da parte del Mit. Il termine per gli interventi nelle gallerie già ispezionate sarebbe il 15 luglio, ma dilazionando i cantieri la scadenza non potrà essere rispettata. Ed è su questo punto che il ministero e Autostrade dovranno trovare un’intesa. “Abbiamo chiesto che questi lavori si possano fare senza che questo comporti dopo il 30 giugno ulteriori aggravi per la rete autostradale ligure. Bisogna sicuramente derogare il 15 luglio, ma devono deciderlo loro”, precisa ancora Toti.

“Solo 23 gallerie rimangono da ispezionare completamente, sono quelle dove non siamo mai andati – spiega Placido Migliorino, il consulente del Mit -. Nella stragrande maggioranza dei casi sono già state ispezionate. In 39 casi abbiamo riscontrato che non c’erano condizioni di sicurezza, rimangono solo 23 gallerie che stiamo cercando di gestire riducendo al minimo l’impatto sulla circolazione. Questa incertezza cercheremo di risolverla entro il 10 luglio”.

Ma queste 23 gallerie, che verranno ispezionate durante la notte, potrebbero riservare ancora sorprese. La più frequente è la riduzione dei rivestimenti in calcestruzzo, con percentuali che sfiorano anche l’80%. “Lavoreremo di notte con la speranza che dalle ispezioni non escano fuori criticità che non consentano la mattina dopo di aprire la galleria”, aggiunge Migliorino. Se così non sarà, il tratto andrà chiuso, se non c’è la possibilità di creare un bypass.