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Autostrade contro il Mit: “Caos in Liguria? Gallerie già monitorate, ma ci hanno detto di ricontrollare”

La società accusa il ministero e rilancia: "Già accelerate le spese per la manutenzione della rete"

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Genova. “È errato affermare che le problematiche di viabilità sulla rete autostradale ligure dipendono da un ritardo dell’avvio degli interventi di manutenzione dopo la tragedia del ponte Morandi“.

Lo si apprende da fonti di Autostrade citate dall’Ansa secondo cui “i disagi di viabilità sulla rete ligure, di cui Aspi si scusa, sono invece legati alla necessità, indicata dal Mit ad Aspi a fine maggio, di controllare di nuovo circa 185 gallerie già monitorate nelle settimane precedenti, smontando stavolta alcune parti dei rivestimenti. Per questo motivo Aspi ha proposto al Mit una ripianificazione delle attività rispetto alla scadenza del 15 luglio“.

Le stesse fonti ricordano che “già da inizio 2019 Aspi ha avviato una significativa accelerazione delle spese e delle attività di manutenzione su tutta la rete nazionale, inclusa quella ligure. Entro il 2023 l’aumento complessivo delle spese di manutenzione sarà superiore di circa il 40% rispetto al quadriennio precedente, con una spesa di 2 miliardi di euro”.

“Solo nel 2020 Aspi spenderà oltre 500 milioni di euro in attività di cura della rete autostradale. Tali risorse consentiranno di portare a compimento entro i prossimi 4 anni un piano di ammodernamento dei principali asset strategici della rete come ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie, pavimentazioni, barriere di sicurezza”, concludono da Autostrade.