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Autostrade, cantieri e turisti: 10 km di rallentamenti sulla A26, code anche tra Genova e Recco

Traffico ampiamente atteso, visti i tanti lavori in corso: gli interventi di manutenzione e ispezione in galleria impiegano - dice Aspi - 800 maestranze

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Genova. Il bel tempo previsto ha finalmente invogliato i turisti del weekend a tornare in Liguria ma questo sta avendo già ripercussioni sulla rete autostradale, messa alla prova da cantieri, riduzioni, doppi sensi di marcia e scambi di carreggiata.

Così questa mattina, già dalle 8, erano segnalati 10 chilometri di rallentamenti sulla autostrada A26 tra Ovada e Pra’ in direzione sud. Non coda ferma ma traffico altamente congestionato dal fatto che si viaggia a lungo su corsie ridotte.

Code anche sulla A12, per cantieri, 5 chilometri tra il bivio A7/A12 e Genova Nervi in direzione del levante e poi altri due chilometri, sempre per lavori, tra Nervi e Recco.

Insomma un fine settimana che si apre in affanno, anche se le code erano ampiamente preventivate sia dalla Polstrada sia Aspi. Sotto questo aspetto, nuovi problemi, sono attesi a partire dal primo pomeriggio di domenica 21 giugno, in occasione dei rientri, e le tratte interessate saranno:
-sulla A10, tra Varazze e l’allacciamento con la A26, verso Genova;
-sulla A12, tra Chiavari e l’allacciamento con la A7, verso Genova;
-sulla A26, tra l’allacciamento con l’A10 e Ovada, verso Alessandria-Gravellona Toce.

D’altronde non è stato possibile, come noto, decidere di stoppare i lavori straordinari nelle gallerie durante i fine settimana: il piano di lavoro predisposto da Autostrade per l’Italia per completare nei tempi previsti la prima fase delle ispezioni e degli interventi di manutenzione implica che le attività continueranno a essere svolte – secondo le modalità condivise con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e con le istituzioni territoriali liguri – senza alcuna interruzione, anche nei weekend.

“Attualmente sulla rete ligure sono impegnate circa 800 maestranze e una task force di oltre 150 tecnici specializzati, a cui si sono aggiunte altre 250, per un totale di oltre 1000 persone, con 162 piattaforme elevatrici, mentre è stata duplicata la disponibilità dei mezzi “jumbo” per le chiodature”, si legge in una nota di Aspi.