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Accesso al credito, la Prefettura convoca i direttori degli istituti bancari genovesi

L'obiettivo è verificare entità e natura dei ritardi nella concessione di prestiti alle imprese dopo le misure introdotte dai decreti Covid

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Genova. Un tavolo tecnico da convocare a stretto giro con i rappresentanti degli istituti di credito genovesi, per mettere a fuoco, sia sotto un profilo quantitativo che qualitativo, gli ostacoli che in questi mesi hanno rallentato all’accesso al credito bancario da parte delle aziende dopo le misure introdotte dal governo e per individuare al contempo possibili ambiti di coordinamento con iniziative di sostegno al tessuto produttivo locale, promosse dalle istituzioni regionali.

E’ quanto emerso dal tavolo di lavoro che si è tenuto ieri pomeriggio in Prefettura sull’andamento dell’accesso al credito da parte delle imprese attive sul territorio provinciale.

Al tavolo, presieduto dal Prefetto Carmen Perrotta e diretto a promuovere, sul tema, percorsi di collaborazione tra i principali attori istituzionali e le associazioni di categoria, hanno preso parte l’Assessore Regionale allo sviluppo economico, il Direttore della Banca d’Italia di Genova, il Presidente della Camera di Commercio, unitamente ai vertici provinciali di ABI, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e CNA.

Nell’incontro è stato tracciato un primo quadro riepilogativo dei dati provinciali sulle domande di accesso agli strumenti di sostegno alla liquidità delle imprese, introdotti dai recenti provvedimenti governativi per fronteggiare le ricadute economiche prodotte dall’attuale contesto epidemiologico, soprattutto sul tessuto delle piccole e medie aziende.

In particolare, è stato dedicato un approfondimento ai profili di criticità emersi nella prima fase applicativa delle misure, al fine di predisporre utili accorgimenti finalizzati, da una parte, a rendere quanto più capillare la conoscenza degli strumenti fruibili da parte degli operatori economici, dall’altra ad accelerare i tempi di accoglimento delle istanze.

Da qui la necessità di un successivo approfondimento di tipo tecnico sulle criticità