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173 mila iscritti in Liguria, la Cgil resta il sindacato più rappresentativo nella regione

"Siamo soddisfatti per la tenuta del tesseramento", dice il segretario Fabio Marante

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Genova. Sono 173 mila gli iscritti al sindacato in Liguria. Il dato conferma il primato della Cgil che in Liguria continua ad essere l’organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa. I dati, elaborati al 31 dicembre 2019, indicano una lieve flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dovuta ad una sostanziale modifica della composizione del mercato del lavoro con la diminuzione del lavoro dipendente da un lato e la crescita del lavoro autonomo dall’altro.

I lavoratori dipendenti, infatti, nel 2019 sono scesi a 448.514 unità rispetto alle 451.036 dell’anno precedente. Nello stesso periodo è aumentato del 3 per cento il numero dei lavoratori autonomi che passano da 158.375 del 2018 a 163.252 del 2019: in pratica un occupato su 4 in Liguria è un lavoratore autonomo. Proprio seguendo il trend del mercato del lavoro, che vede il lavoro sempre più frammentato, la Cgil ha raccolto un milione e mezzo di firme per una legge di iniziativa popolare, la Carta dei diritti universali del lavoro, che rappresenta un nuovo statuto per estendere tutele e diritti anche a partita Iva, rider, somministrati e così via.

Tornando al tesseramento, tra gli aspetti qualificanti, si segnala il processo di certificazione per il quale ad ogni iscritto corrisponde un codice fiscale; ciò garantisce trasparenza e serietà, elementi che dovrebbero essere richiesti a tutte le organizzazioni sindacali, mentre, nel nostro Paese, manca una legge sulla rappresentanza e questo apre la strada a quei soggetti firmatari di contratti pirata a scapito dei diritti dei lavoratori.

L’attività sindacale è composta anche dalla tutela individuale offerta, con professionalità ed eccellenza, in modo capillare su tutto il territorio ligure rivolto al singolo attraverso il “sistema servizi Cgil”, Patronato Inca, Uffici vertenze e Caaf. Nel 2019 il Patronato ha effettuato 90.585 pratiche. Tra le più richieste vi sono le varie pratiche per indennità di disoccupazione (13.361), seguite dalla verifica sulla posizione assicurativa, ossia il conteggio per capire quanti contributi sono stati maturati dal singolo per accedere al pensionamento (11.328). Molto richieste anche le pratiche per ottenere gli assegni al nucleo familiare (5.609) le indennità di accompagnamento (3.626) e i rinnovi di permesso di soggiorno (2.133). A queste pratiche se ne sono aggiunte molte riguardanti le nuove misure messe in campo dal Governo a seguito dell’emergenza Covid tra cui il bonus colf e badanti e reddito di emergenza.

Tra i servizi maggiormente richiesti anche quelli relativi alle dichiarazioni dei redditi che nell’anno scorso hanno visto a livello regionale effettuare dal Caaf Cgil ben 104.836 pratiche per 730, 38.407 Isee, oltre 9 mila Red ecc.

Completano l’offerta dei servizi Cgil la Federconsumatori, Sunia e Auser che si occupano della tutela dei consumatori, degli inquilini ed assegnatari e dell’invecchiamento attivo della popolazione.

“Siamo soddisfatti per la tenuta del tesseramento in Liguria a conferma della efficacia della proposta politica e della qualità dell’offerta dei servizi capillari in tutta la Regione – commenta Fabio Marante Segretario Cgil Liguria – si tratta quindi di mantenere l’impegno per rispondere ai nuovi bisogni esasperati con la crisi epidemiologica senza lasciare indietro nessuno. Difendere i posti di lavoro, esigere il lavoro in sicurezza, offrire servizi per le prestazioni individuali: è questa strada tracciata per il 2020”.