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Vendite azzerate da febbraio, estate incerta: il grido d’aiuto di agenzie di viaggio e tour operator

In Liguria sono 359 con un totale di circa 2000 addetti

Genova. Da febbraio le agenzie di viaggi e i tour operator hanno registrato l’azzeramento delle vendite, pur dovendo continuare a sostenere i costi di gestione e gli impegni già presi con vettori e fornitori di servizi. Aspettano con ansia che aerei, traghetti, bus, treni e alberghi tornino alla normalità e svolgano il proprio ruolo consentendo quindi anche alle agenzie loro di tornare a operare.

Agenzie viaggi e tour operator che in Liguria sono 359 con un totale di circa 2000 addetti sono seriamente preoccupate per come potrà essere la stagione estiva e non solo. Certo i cittadini italiani e quindi anche i liguri hanno la propensione a tornare a viaggiare ma, a determinare, l’effettiva ripresa saranno tanti e diversi fattori fra cui l’effettiva disponibilità economica delle famiglie italiane, già molto provate, e la reale riapertura dei confini dei paesi europei e del resto del mondo.

Dopo un incontro con la Regione con gli assessori al turismo Berrino e allo sviluppo economico Benveduti, Wilma Pennino, presidente Fiavet Liguria-Confcommercio e Emilio Cordeglio, presidente Assoviaggi Liguria-Confesercenti dichiarano: “I provvedimenti fin qui assunti dal governo a sostegno del turismo sono gravemente insufficienti rispetto all’estensione e all’intensità dell’emergenza di un settore come il nostro, caratterizzato prioritariamente da microimprese. Inoltre rischiamo di subire una concorrenza molto forte in quanto altri Paesi europei nostri competitor potranno accedere a risorse di gran lunga maggiori rispetto alle nostre”.

Pennino e Cordeglio continuano: “Offriamo un impegno concreto per il rilancio del nostro territorio e di tutte le aziende del comparto turistico. Siamo convinti di poter essere uno strumento importante per il rilancio della nostra regione, attraverso la nostra professionalità, i nostri contatti e la nostra capacità di penetrazione nel mercato, soprattutto se l’attività sarà portata avanti in modo sistemico”.

A livello invece di misure specifiche, Fiavet ed Assoviaggi hanno chiesto alla Regione di sostenere ciò che avevano già ripetutamente chiesto al governo da cui hanno ottenuto ben poco. Le attività sono state comunque inserite tra i soggetti che beneficeranno dei contributi a fondo perduto del 60% attraverso nuovi bandi per la digitalizzazione e per i dispositivi di sicurezza e prevenzione Covid-19 ma si aspettano di essere coinvolte e partecipi alle azioni di rilancio promoturistico che la Regione si accinge ad avviare.

“Chiediamo inoltre il massimo degli aiuti possibili per mantenere l’occupazione, per fronteggiare affitti e costi vivi e per avviare linee nuove di prodotti e meccanismi per favorire il turismo interno e tutte le attività che si potranno fare in Liguria e nel resto d’Italia”, concludono Wilma Pennino e Emilio Cordeglio.