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Una via intitolata a Giorgio Almirante, la destra genovese ci riprova

In passato le richieste di intitolare una strada o una piazza - nella città del 30 giugno - allo storico segretario Msi sono cadute nel vuoto

Genova. La destra genovese ci riprova, l’ultima volta era stata nel 2018 con una mozione in consiglio comunale da parte di Fratelli d’Italia. Gianni Plinio (Casapound) e Giorgio Bornacin hanno chiesto al sindaco Marco Bucci di intitolare una via o una piazza, a Genova, a Giorgio Almirante.

I due esponenti dell’estrema destra, decani della politica cittadina, riportano alla memoria il 38esimo anniversario della scomparsa dello storico segretario nazionale del Msi, partito di ispirazione fascista, ed ex repubblichino. Il tutto quando mancano poche settimane al ricordo del 30 giugno 1960, il giorno in cui i movimenti di piazza a Genova impedirono lo svolgimento del congresso del Msi.

“E’ giusto e doveroso onorare un grande italiano come Giorgio Almirante – dicono Plinio e Bornacin, che aggiungono – siamo orgogliosi di aver militato nel Msi da lui guidato e di essere stati i suoi massimi collaboratori in Liguria”. I due proseguono: “Almirante gode tuttora anche della stima dei più leali tra i suoi avversari, era molto legato a Genova che lo applaudiva nei suoi affollati comizi in piazza della Vittoria e anche per il ricordo di Ugo Venturini primo caduto degli anni di piombo colpito a morte nell’aprile 1970 a poca distanza da lui”.

In queste settimane le polemiche toponomastiche a Genova sono state molto accese. L’ultima quella legata all’intitolazione di una parte della darsena del porticciolo di Nervi all’ex camicia nera Luigi Ferraro.