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Tutti in fila davanti ai negozi di biciclette: “Ciclabili e bonus invogliano i genovesi”

Per ora molte richieste di informazioni, manutenzioni e vendite leggermente cresciute. Ma come funzionano gli incentivi? E quanto costano bici, e-bikes monopattini e monoruota?

Genova. Tanta curiosità, tanta attenzione, vere e proprie file davanti ai negozi e telefoni roventi. Entusiasmo che per ora non si è tradotto in vendite ma che – dice chi vende biciclette, e-bike e monopattini a Genova – potrebbe farlo a breve. “Perché a Genova l’amore per la bici in questa fase viene alimentato da due fuochi – dice Luca Rossetti, titolare di Bike Fever in piazza De Marini, nel centro storico – da una parte la prospettiva degli incentivi del governo dall’altra le ciclabili d’emergenza che il Comune sta realizzando, c’è grande attenzione sia per le e-bikes sia per quelle normali e questo è molto positivo”.

E questo amore lo si vede davanti ai negozi specializzati in città – una ventina nonostante la concorrenza dei grandi magazzini sportivi e di internet – un tempo meta di cicloamatori “da riserva indiana” e oggi con la fila davanti e un target sicuramente più variegato. C’è chi è ingolosito dai 500 euro di bonus, chi non spera di abbattere spese di assicurazione dello scooter e chi non se la sente di tornare a utilizzare i mezzi pubblici. Uomini, donne, giovani e meno giovani, ragazzi che potrebbero tornare a scuola, a settembre si spera, pedalando anziché in macchina con papà o stipato su un bus.

A frenare la strisciata della carta di credito, di contro, le incertezze sugli stessi incentivi oltre alla crisi legata al coronavirus che sta pesando nelle tasche dei genovesi come di tutti gli italiani. “Tante richieste di informazioni – dice Giovanni Cappai, titolare di uno storico negozio di bici in Sottoripa – siamo diventati praticamente un ufficio informazioni ma poi non è detto che si proceda all’acquisto, per il resto tante manutenzioni, c’è chi magari ha tirato una vecchia bici fuori dal garage ma quello è normale, siamo in primavera, un aumento degli affari c’è sempre stato”.

“Le cose vanno bene – dicono i fratelli Azzari, altro conosciutissimo negozio e officina di biciclette a Sestri Ponente, che da poco ha cambiato sede e si trova ora in via Catalani – c’è un sacco di gente, stiamo lavorando e sembra che ci sia interesse, per quanto ci riguarda stiamo vendendo più biciclette normali che biciclette elettriche”.

Al contrario da Bikappa Bikes in corso Europa, l’e-bike è il nuovo oggetto del desiderio: “L’incentivo è realtà e quindi ci stanno massacrando di telefonate – dice il titolare Marco Becherini – certo sarebbe stato utile se il governo avesse elaborato una normativa più chiara, vedremo come andranno le vendite, la cosa positiva è che trattandosi di un acquisto impegnativo le persone preferiscono rivolgersi a un negozio di prossimità, specializzato, che possa fornire assistenza, piuttosto che lanciarsi sul web”. Anche secondo Luca Rossetti, la novità e-bike è un atout importante per i negozianti: “Le persone stanno scoprendo questo mezzo come reale alternativa agli scooter o alle auto o ai mezzi pubblici in una città come Genova, con un motore elettrico neppure via Assarotti può più costituire un alibi alla mobilità sostenibile”. Meno gettonati, per ora, i monopattini elettrici, e ancora di più i bizzarri monoruota.

Il bonus bici, come funziona. Per ora il governo ha messo a disposizione 120 milioni di euro a livello nazionale per gli incentivi. Ogni cittadino potrà chiedere un massimo di 500 euro per coprire un massimo del 60% della spesa complessiva sostenuta. Il bonus al momento è concepito come un rimborso, ossia l’acquirente dovrà presentare su un sito ministeriale la fattura – non basta lo scontrino – e dotarsi di un codice Spid per potervi accedere (se non lo avete ancora, portatevi avanti). L’incentivo può essere chiesto da tutti i maggiorenni residenti in comuni con almeno 50 mila abitanti e che la misura copre anche gli acquisti già fatti dal 4 maggio fino al 31 dicembre 2020. Probabile che i soldi stanziati, se non saranno aumentati, non basteranno per tutte le richieste. Ma non si esclude un refill del fondo per i bonus bici.

pista ciclabile d'emergenza via XX quadrilatero

Ma quanto costano bici, e-bikes, monopattini & co? Per farsi un’idea di quanto un bonus bici potrà incidere e supportare la spesa, basti sapere che un e-bike può costare tra i 900 e i 2000 euro in caso di prodotti di qualità base-media. Una bici di marca italiana di alta qualità può costare anche 3000 euro e oltre. Per quanto riguarda le biciclette senza pedalata assistita, una discreta bici da corsa si acquista a partire dai 700 euro ma nei grandi magazzini sportivi si possono trovare biciclette da città e mountain bike nuove a 99 euro o comunque si può puntare sull’usato per portare a casa veri affari. Per i monopattini elettrici si va dai low-cost a partire da 300 euro ma si può arrivare a spenderne 1500 per un prodotto di alta gamma, lunga autonomia e buona velocità. Per i più “originali”, sappiate che per un monoruota si parte dai 600 euro e si arriva a spenderne fino a 1900 per un top di gamma.