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Toti vuole demolire le lavatrici di Pra’, M5s all’attacco: “Dichiarazioni dannose, ora chiarisca”

Il capogruppo Tosi presenta un'interpellanza in consiglio regionale

Genova. “Il governatore Toti dimostra, ancora una volta, di non conoscere le delicate tematiche regionali e cittadine. La boutade con cui, dopo l’operazione quartiere Diamante che prevede la demolizione di una parte della cosiddetta Diga, ha annunciato che sarà fatto lo stesso con il complesso delle Lavatrici di Pra’ è stata deleteria: rischia infatti di danneggiare profondamente i proprietari di molti immobili”.

A lanciare l’accusa è il capogruppo regionale del M5s Fabio Tosi che ha depositato un’interpellanza: “Quello che Toti non ha tenuto nella dovuta considerazione è che gli otto edifici, quattro in piano e quattro a gradoni, non sono solo pubblici: vi sono infatti moltissime unità che appartengono a distinti e separati proprietari. A fronte di alcune parti completamente pubbliche (che competono ad ArteGenova), ve ne sono altre completamente private e altre ancora miste”.

“Toti – spiega ancora il consigliere – è consapevole che la sua dichiarazione, goffa oltre che miope perché fatta senza un doveroso e soprattutto preventivo confronto con i comitati e i residenti del quartiere in questione, rischia anche di spingere molto privati a valutare il ritiro di qualunque investimento per la manutenzione del complesso, che richiede interventi urgenti per mettere mano a infiltrazioni e ammaloramenti strutturali”.

“Complimenti, presidente Toti: ancora una volta lei ha anteposto la propaganda politica alle reali esigenze dei cittadini. A una corretta e preventiva azione informativa, ha preferito dar seguito alla sua perenne passerella mediatica. Ora dia contezza di quanto dichiarato in Consiglio regionale, rispondendo a un’interpellanza M5S: oltre a dirci perché non ha informato e coinvolto gli abitanti del quartiere, chiarisca se esiste già un progetto che comprende la delicata gestione della parte privata”, aggiunge Tosi.

Pochi mesi fa, tra l’altro, il Comune di Genova aveva avviato un’operazione di restyling di alcune facciate, attraverso una fase di coloritura. “La domanda a questo punto sorge spontanea – conclude Tosi -: che senso ha verniciare dei palazzi che si vogliono poi abbattere? Anziché concionare di demolizioni, il Governatore ragioni piuttosto in un’ottica di riqualificazione dell’esistente, ricostruendo pezzo per pezzo”.