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Toti al Pd: “Vergogna, è il loro governo ad aver fornito linee guida impossibili”

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Genova. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti replica al Pd che lo ha invitato a confrontarsi con i gestori degli stabilimenti balneari e a non applicare ticket d’ingresso per le spiagge libere.

“Il Pd ci chiede di confrontarci con i balneari? Vergogna, vergogna, vergogna. Sa il principale partito di Governo a Roma che le linee guida nazionali per le spiagge prevedono distanze tra gli ombrelloni tali da ritenere unanimemente impossibile aprire gli stabilimenti balneari? Sa il principale partito di Governo a Roma che nel Decreto “Maggio” non è prevista alcuna proroga per la Bolkestein? Sanno gli esponenti del Pd che nulla sta facendo il loro Governo per aiutare i sindaci nella gestione delle spiagge libere? Unico suggerimento per ora affidarsi al volontariato!! Ma un euro dei 75 miliardi che dite di voler spendere ce lo vogliamo mettere?? Sa il Pd, a proposito di linee guida, che la distanza prevista tra i tavoli dei ristoranti non consentirà la riapertura della maggior parte di questi?”, attacca il governatore ligure in una nota.

“Ora, bene l’appello alla Regione, cercheremo ancora una volta di risolvere i guai fatti dal loro partito a Roma. Ma, se consentito, anche io mi sento di fare un appello, visto che i parlamentari dei partiti che sostengono il Governo giallo-rosso, i loro consiglieri regionali e comunali prendono uno stipendio e stanno chiusi in casa da mesi – continua Toti – vi prego, parlate con il Governo, parlate con i tecnici ed evitate altri deliri simili. A meno che, cosa che temo sempre più, qualcuno non sogni un’Italia chiusa in casa, con reddito di cittadinanza e le imprese chiuse per sempre. Amici del Pd, basta sproloqui: guadagnatevi lo stipendio e dite al vostro Governo di fare cose serie”, conclude.