Quantcast
Idee

Stand distanziati e transenne, ecco le proposte per riportare lo street food nelle piazze liguri

L'associazione italiana Cuochi Itineranti: "Siamo fermi da due mesi, ma è possibile ripartire nonostante le restrizioni"

Street food a Genova

Genova. Riduzione di tributi e tasse da pagare ai Comuni, sconti sull’energia elettrica, stand distanziati, transenne per contingentare gli accessi e avvisi in diffusione sonora. Sono le proposte che l’associazione italiana Cuochi Itineranti ha avanzato in una lettera al governatore Giovanni Toti per portare gli street food festival nelle piazze della Liguria quest’estate nonostante l’emergenza coronavirus.

Realizzare eventi all’aperto come lo street food, e non solo, è possibile, nonostante le restrizioni. Presenze ridotte, ma sicurezza garantita”, scrive l’associazione. “I calendari delle feste di piazza solitamente partono da metà marzo e si concludono a fine settembre. La situazione attuale vede tutti gli operatori del settore della somministrazione completamente fermi, privi del lavoro di due mesi, costretti ad adempiere al pagamento dei propri costi fissi di gestione (affitto del magazzino, personale dipendente, assicurazioni dei mezzi, primi pagamenti delle eventuali dilazioni concordate per gli investimenti sulle attrezzature, eventuali adempimenti fiscali, etc.) e soprattutto senza nessuna indicazione su quando potrà essere ricominciato il lavoro”.

“Gli organizzatori si sono visti annullare, dalle amministrazioni comunali, gli eventi programmati fino alla fine di maggio e per quelli dei restanti mesi si attendono le indicazioni del governo centrale. Questa situazione vuol dire aver lavorato invano nei mesi precedenti ed aver fatto degli investimenti economici che non hanno portato alcun risultato”.

LE PROPOSTE DELL’ASSOCIAZIONE PER RIPARTIRE

Riduzione dei tributi locali per l’organizzatore (TARI e TASI); esenzione di marca da bollo e diritti di segreteria per la presentazione delle domande; aumento della riduzione sulle pubbliche affissioni per le associazioni dal 50% al 75%; riduzione dei costi di fornitura dell’energia elettrica da parte di Enel (accordo di settore con l’ente oppure fondo regionale per il pagamento dell’energia elettrica); deroga per tutto l’anno 2020 sull’utilizzo della Protezione Civile, la dove possibile, come personale di safety & security”.

“Gli eventi dovranno essere allestiti nel rispetto della distanza sociale, pertanto i nostri eventi prevederanno un allestimento che rispetterà le seguenti regole: stand di misura minima 6 metri x 3 metri affinché possa essere mantenuta la distanza minima fra chi ci lavora; stand posizionati ad una distanza laterale minima di 8 metri uno dall’altro e con uno spazio frontale di almeno 15 metri al fine di poter fare code nel rispetto delle distanze; area tavoli con tavoli di profondità 1 metro (3m x 1m oppure 2m x 1m) con la possibilità di sedersi al massimo 4 persone (2 per lato ad una distanza minima di un metro); sanificazione dei tavoli da parte di nostro personale prima che venga utilizzato nuovamente”.

“E ancora: transennamento dell’area dell’evento con un numero di ingressi sufficienti per garantire un accesso contingentato del pubblico per poter mantenere la densità di pubblico 1/3.14 mq. Ogni ingresso sarà presidiato da personale adeguatamente formato; adeguato personale di sicurezza per un miglior controllo del pubblico; installazione di postazioni con disinfettante senza risciacquo a disposizione del pubblico; sanificazione periodica e costante delle toilette”.

“Il pubblico sarà informato attraverso un sistema di diffusione sonora e adeguata cartellonistica sulle distanze sociali da rispettare, al di fuori dei nuclei famigliari, e sull’uso dei DPI”.

“Riteniamo che le proposte fatte, anche se basate prevalentemente sull’esperienza delle feste di piazza, possano essere prese in considerazione anche per le altre tipologie di eventi. Restando, comunque, sotto inteso che nell’organizzazione degli eventi dovranno essere rispettate tutte le normative in materia sanitaria, le norme di safety&security e che dovranno essere seguite le eventuali nuove indicazioni sui dpi sia suoi luoghi di lavoro che per il pubblico”, hanno concluso dall’associazione nazionale Cuochi Itineranti. 

Più informazioni
leggi anche
Generica
Fuori casa
I genovesi sono già in fase 2: grandi e piccini a passeggio, Spianata Castelletto torna a popolarsi
Generica
Barricate
Fase 2, barbieri e parrucchieri fanno ricorso al Tar: “Troppi abusivi, fateci riaprire subito”
Vita quotidiana coronavirus mascherine spesa fila poste vecchi
Problema
Fase 2, l’appello dei dog sitter: “Fateci lavorare, i padroni dei cani adesso hanno bisogno di noi”
dehors, tavolini
Più spazio
Dehors gratuiti, la soluzione piace agli esercizi pubblici: già 400 le domande al Comune