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Stadio Carlini, accesso agli atti ‘negato’ all’opposizione: il Pd scrive al prefetto

"Speriamo che venga ripristinata la necessaria e dovuta trasparenza sulla vicenda".

Genova. Dopo il mancato accesso agli atti relativi alle pratiche amministrative legate alla (discussa) riqualificazione dello stadio Carlini di San Martino, e dopo il “silenzio tombale” dell’amministrazione difronte alle richieste di chiarimenti dell’opposizione, il Partito Democratico chiedo l’intervento del prefetto, segnalando la non osservanza dello Statuto del Comune di Genova.

Oggetto del contendere le informazioni relative alla eventuale richiesta di finanziamenti attraverso le misure dei fondi europei o del Fondo Strategico Regionale, per ammodernamento e ristrutturazione dello Stadio Carlini “come previsto dall’ordine l’ordine del giorno presentato dal PD e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale del 25 febbraio, nella fase di approvazione del Bilancio Preventivo 2020”.

In pratica, ed è questo il nocciolo del questione, la necessità è quella di capire se son stati fatti tutti i tentavi necessari per ottenere la liquidità necessaria per mettere a posto lo storico stadio al fine di riuscire ad evitare il ricorso ai privati (in questo caso Le Roy Merlin) che oltre alla riqualificazione (che, stando al progetto circolato in questi mesi, prevederebbe una riduzione dello spazio dedicato alle attività sportive, come la eliminazione del velodromo, unica struttura della città) porterebbe alla apertura di un grande centro commerciale dedicato al brico e al fai da te.

“Non sono solo i consiglieri di opposizione, eletti democraticamente dai cittadini, ma soprattutto i genovesi ad avere il diritto di ottenere risposte sulle decisioni della giunta e in questo caso specifico su un progetto di riqualificazione importante che coinvolge l’intero quartiere di San Martino – scrive Cristina Lodi – e con lui i suoi abitanti, gli operatori economici e le realtà che operano sul territorio. Mi auguro che, dopo questa segnalazione al prefetto, venga ripristinata la necessaria e dovuta trasparenza sulla vicenda”.