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Spiagge libere, un gruppo di sindaci liguri a Governo e Regione: “Servono risorse e tempo e un sistema omogeneo di gestione”

Ci sono anche i sindaci di centro destra Scajola e Caprioglio

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Genova. Riceviamo e pubblichiamo un documento inviato da un gruppo di sindaci dei comuni costieri della Liguria inviato al Governo e alla Regione sul tema della futura gestione delle spiagge liguri. A firmare il documento sono 19 sindaci su 63 comuni costieri.

Il documento:

Abbiamo compreso, come era prevedibile, che ancora una volta viene demandato interamente al Sindaco il compito di gestire una situazione critica e complessa che richiede la guida e il sostegno autorevole di Regione e Governo. Ma noi sindaci, come sempre, non ci tiriamo indietro. Siamo pronti ancora una volta a farci carico di responsabilità che forse vanno oltre il nostro ruolo, nell’ interesse dei cittadini e delle attività economiche del settore turistico.

Ma abbiamo assolutamente bisogno di strumenti utili a garantire la fruibilità in totale sicurezza delle nostre spiagge. E allora partiamo dai punti condivisi dalla maggioranza dei sindaci ed emersi durante i confronti fatti:

– La necessità di risorse finanziarie ed economiche. I bilanci dei nostri enti, a causa della crisi che stiamo vivendo, sono e saranno messi a dura prova. Faremo fatica a garantire parte dei servizi essenziali per cui su questo tema sono necessarie risorse economiche dedicate
– La necessità di avere a disposizione il tempo necessario all’organizzazione di un sistema che consenta la fruizione del litorale prima di decretare “spiagge aperte” con il risultato che molti di noi dovranno ricorrere alla consueta ordinanza che per forza di cose sarà disomogenea anche tra comuni limitrofi
– La necessità di avere un supporto alla legittimità degli atti che dovremo definire in brevissimo tempo Confidiamo ancora nella possibilità di adottare sistemi di gestione omogenei su tutto il territorio regionale per non creare ulteriore confusione nei cittadini, con disparità di trattamento tra un comune e l’altro che renderebbe ancor più difficile la gestione dell’ordine pubblico.

Esprimiamo forte preoccupazione anche per la gestione dell’ordine pubblico non solo sulle spiagge ma in tutti i nostri territori comunali dove si riverseranno tutte quelle persone che una volta giunte alla meta non riusciranno ad accedere in spiaggia. Le spiagge libere devono continuare a rimanere tali, accessibili a tutti, ovviamente in modo regolamentato in virtù dell’emergenza sanitaria ma senza creare ulteriori diseguaglianze sociali tra chi potrà permettersi l’ingresso a pagamento e chi no. Il tempo ormai stringe per cui siamo a ribadire la necessità di un confronto urgente e un lavoro comune per approdare a regole condivise e omogenee, indicazioni chiare e alla definizione del supporto, anche economico, che i Comuni hanno necessità di avere per consentire una apertura delle spiagge libere in sicurezza come passo fondamentale per la ripresa del turismo. Abbiamo bisogno di risposte rapide.

Roberto Arboscello (Bergeggi) Valentina Ghio (Sestri Levante) Ilaria Caprioglio (Savona) Claudio Scajola (Imperia) Luigi Gambino (Arenzano) Mattia Fiorini (Spotorno) Maurizio Garbarini (Albisola Superiore) Lucio Fossati (Noli) Renato D’Acquino (Borgio Verezzi) Claudio Magro (Moneglia) Andrea Da Passano (Framura) Gianluca Nasuti (Albissola Marina) Fabrizia Pecunia (Riomaggiore) Emanuele Moggia (Monterosso) Ilario Agata (Levanto) Francesco Olivari (Camogli) Caterina Mordeglia (Celle Ligure) Ugo Frascherelli (Finale Ligure) Alessandra Avegno (Deiva Marina)