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‘Sing me a story’, le lezioni di lingua in musica per donare tablet agli ospedali genovesi fotogallery

Imparare l'inglese attraverso la storia della musica, e contribuire a spezzare l'isolamento dei pazienti ospedalizzati

Genova. Delle video lezioni di lingua, arricchite da canzoni interpretate da musicisti, per raccogliere fondi necessari a portare nelle corsie degli ospedali genovesi strumenti multimediali come i tablet, per permettere ai pazienti di rompere l’isolamento.

Questa è “Sing me a story“, l’idea di Lab Story, rete di professionisti che propone corsi di lingua dal taglio creativo e multidisciplinare, per ripartire da un corso “che ci ricorda le cose belle della vita: ascoltare la musica, cantare, conoscere, comunicare, senza dimenticare chi ancora sta lottando”.

“L’isolamento è l’aspetto più doloroso di questa pandemia – racconta Sara Berretta, fondatrice del Lab – e in questo momento riguarda anche molti pazienti ricoverati per altre patologie che non possono, data la contingenza, ricevere visite esterne e avere accanto a sé i propri familiari.”

L’idea di ‘Sing me a Story‘ nasce da una suggestione: “Insieme alla psicologa Chiara Peraldo Gianolino – aggiunge Sara – abbiamo letto dell’iniziativa del Dottor Nicola Sertori, medico musicista di Bergamo, che porta la musica all’interno del suo reparto, dove sono ricoverati pazienti Covid. L’obiettivo è di offrire loro sollievo e coprire il rumore dei macchinari. Abbiamo così deciso di contattarlo comunicandogli la volontà di portare il progetto a Genova”.

Da qua, quindi, è partita la sfida della raccolta fondi, una gara di solidarietà che ha una duplice valenza: offrire ai pazienti uno strumento per comunicare con le persone care, ma anche poter beneficiare, quando si ha piacere, dell’ascolto di musica che sarà precaricata sul dispositivo.

Il corso inizierà mercoledì 20 maggio: 4 appuntamenti, a cadenza settimanale, dalle ore 18,30, che si svolgeranno esclusivamente online, in video con Zoom, permettendo a chiunque e da qualsiasi parte d’Italia di partecipare. Le modalità multidisciplinari delle lezioni sono la cifra di Lab Story: imparare l’inglese attraverso una lettura guidata delle canzoni, i cui testi saranno analizzati oltre che semanticamente anche per il loro intreccio sulla musica, grazie alle performance in diretta dei musicisti.

Le lezioni saranno tenute da Riccardo Barbera, compositore, musicista e arrangiatore, Raimondo Bignardi, musicofilo e titolare di storici negozi di dischi genovesi e padre dell’artista Rodolfo Bignardi, musicista (tra i docenti di Lab Story), e dalla interprete e traduttrice Sara Berretta, per cui la musica è da sempre parte fondamentale e prioritaria della sua didattica. Si ascolteranno suoni e parole di artisti o gruppi, anglofoni, spaziando da Leonard Cohen a David Bowie, da Velvet underground a Tom Waits, e ancora da Nick Cave agli Smiths, selezionando alcuni dei brani più interessanti. I partecipanti avranno dunque modo di ampliare la propria conoscenza musicale, il proprio vocabolario inglese, e, non ultimo, di partecipare a un’attività di solidarietà che mira a portare un sorriso o un momento di sollievo in corsia.

Nei tablet per gli ospedali sarà inoltre precaricata una playlist molto ampia, divisa per generi, che andranno dalla classica al jazz al blues fino all’intero album di Riccardo Barbera, che ha deciso di contribuire anche in questo modo.

Nel progetto sono coinvolti diversi professionisti: la grafica Gabriela Diaz, Alessandro Bezante per la parte tecnica, Anna Mascheroni e Stefano Cambiaso per il crowdfunding, Beatrice Mazzocchi e Alessandra Bonaccorsi per la comunicazione.

Si può partecipare alla campagna iscrivendosi al corso o semplicemente formulando una donazione libera. Il costo è di 40 euro per l’intero corso e i proventi andranno interamente devoluti all’iniziativa.