Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Salvatore (IlBuonsenso): “Nidi estivi, le misure di sicurezza sono impossibili”

Genova. “Questo tipo di misure portate ad un gruppo di bambini di 4/5 anni iniziano a stridere. Il problema enorme che le famiglie hanno nella gestione dei bambini piccoli dovendo nel frattempo lavorare è molto forte. In molti non possono più essere supportati, proprio per motivi sanitari, dall’aiuto dei nonni, è evidente. Però altrettanto evidentemente non si può dire che dei bambini di 4 anni seguano alla lettera delle linee guida come le mascherine o i piccoli gruppi. Siamo seri”, dice Alice Salvatore, presidente de IlBuonsenso.

“A questo punto bisogna che la Regione non faccia come al solito lo scaricabarile ma si metta in campo realmente per questo problema – continua – le famiglie devono per forza utilizzare questi luoghi per i propri figli, devono lavorare, non possono stare a casa in eterno, anche perché aiuti dal Governo e dalla Regione non se ne sono visti”.

“Quindi come fare? – si chiede Alice Salvatore – La prima cosa è sicuramente assumere nuovo personale. Ovvero portare i luoghi pubblici e privati ad utilizzare un numero adeguato di personale dedicato ai bambini. Se abbiamo un nido con 20 bambini non è pensabile che siano 2 o 3 persone a tenerli d’occhio. Dobbiamo renderci anche conto che i bambini vanno difesi dal Covid19 così come gli adulti, spesso si sente dire che i bambini siano quasi immuni: non è vero, purtroppo, abbiamo visto come la sindrome di Kawasaki sia molto pericolosa per i piccoli”.

“E’ assolutamente opportuno aumentare gli spazi all’aperto dove seguire i bambini e dove gli stessi possano correre e giocare in sicurezza. Questi spazi se già esistenti vanno controllati perché siano a norma e se invece i nidi sono sprovvisti di spazi adeguati all’aria aperta, e non sia possibile crearne, si diano spazi pubblici da utilizzare per il benessere dei già piccini. E’ importantissimo che i bambini non siano lasciati sempre in spazi chiusi che aumentano esponenzialmente qualsiasi tipo di contagio”, continua la consigliera regionale.

“Non si può assolutamente lasciare ai nidi il peso di dover pensare da soli a cosa fare, a come organizzarsi, per difendere i piccoli che vengono loro affidati – conclude – La Regione si muova, almeno in questo, dia regole e aiuti per garantire sempre la massima cura nella difesa della salute dei cittadini, ancora di più se parliamo di bambini così piccoli”.