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Regionali 2020, Toti: “Non resterò in carica oltre luglio, Mattarella eviti rinvio del voto in autunno”

Il governatore torna sulla questione: "Gli italiani lavoreranno, pagheranno le tasse, i mutui, gli affitti, ma c'è chi pensa non possano però votare"

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Genova. “In questi mesi ho lottato contro il virus, vivendo chiuso nel mio ufficio, ma senza la possibilità per i cittadini della Liguria di scegliere non resterò in carica un’ora in più del primo momento utile per il voto”.

L’annuncio-ultimatum del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, irremovibile da settimane sulla sua volontà di svolgere le elezioni regionali in estate, magari a luglio, nonostante le indicazioni del governo che invece parlando di uno slittamento tra settembre e novembre degli appuntamenti elettorali a causa dell’emergenza coronavirus.

Toti di non voler restare in carica oltre luglio, appunto, “cioè tra quasi tre mesi, quando gli italiani lavoreranno, pagheranno le tasse, i mutui, gli affitti, ma c’è chi pensa non possano però votare”, attacca.

“Il governo, che ormai si crede onnipotente, deve far votare gli italiani, nel minuto stesso in cui questo sarà possibile – afferma il presidente della Regione Liguria – il possibile rinvio del voto regionale in autunno sarebbe un furto di democrazia. E spero che il presidente Mattarella, sono certo della sua sensibilità, eviti un simile scempio”.

Al di là delle problematiche di tipo sanitario legate allo svolgimento delle elezioni a luglio, tuttavia, c’è anche chi – come i Verdi – hanno fatto notare che sarebbe molto complicato, in questa fase pre-estiva raccogliere le firme per la presentazione delle liste.