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Verso l'autunno

Regionali 2020, centrodestra in vantaggio secondo il Super Indice: Toti si gioca tutto sulla fase 2

Il Pd resta il primo partito in Liguria, il M5s recupera un punto, la Lega continua a perdere preferenze ma i voti restano in area centrodestra

Super Indice Regionali aprile 2020 e da ottobre ad aprile

Genova. Questo avrebbe potuto essere il mese delle elezioni regionali liguri, ma l’emergenza Coronavirus ha fatto rimandare al mese di autunno (nell’auspicio che non ci siano ricadute) l’appuntamento con le urne. Il centrosinistra, con o senza alleato M5s, e che – senza un candidato – era sembrato in netta difficoltà ha quindi qualche mese di tempo per serrare i ranghi e per dare la forma ideale alla coalizione.

D’altronde la rincorsa dell’opposizione inizia da lontano, dall’ottobre scorso, quando il Pd (prima forza della coalizione di centro sinistra) ha iniziato a recuperare posizioni. Così almeno secondo l’ultimo “Super Indice Regionale”©, la proiezione statistica che l’agenzia specializzata Opimedia elabora in esclusiva per Genova24.it sulla base di tutti i sondaggi usciti negli ultimi 15 giorni. Da capire se i mesi che mancano a settembre? novembre? (ancora è incerto quando si voterà) saranno sufficienti per cambiare le carte in tavola.

Sì perché l’altro dato evidente è che il centrodestra resta comunque stabilmente e abbondantemente davanti rispetto agli avversari. Anche ipotizzando un matrimonio “allargatissimo” con PD+LEU+M5S+Italia Viva (41%), la coalizione di centrodestra conta su 11 punti percentuali in più. Certo, in questo scenario, non può non pensare l’elemento “pandemia”.

“In generale, a livello europeo, vi è stato un leggero rafforzamento delle forze di governo. Tale dinamica è tipica dei momenti critici e di minaccia esterna – si evince dall’analisi di Opimedia – una sorta di effetto di unità attorno alla bandiera che opera nelle grandi crisi nazionali non economiche. Tuttavia, l’entità del compattamento può essere molto variabile da Paese a Paese
al momento, tale tendenza non pare avere portato benefici rilevanti al Governo italiano in carica, se non per uno stop alla decrescita del M5s e un’aumentata popolarità del presidente del Consiglio”.

“In ambito regionale, i presidenti di Regione prossimi a elezioni, e tra questi ovviamente anche Giovanni Toti, si giocheranno molto delle loro potenziali conferme con gli esiti della così detta Fase 2 – continuano dalla società – se il trend positivo circa la riduzione sostanziale dei contagi si confermasse, le amministrazioni regionali potrebbero assumere consenso e rafforzarsi, in caso contrario, eventuali robuste problematicità potrebbero mettere in crisi seria i consensi ottenuti”.

Ma vediamo i dati relativi al mese di aprile 2020. In Liguria si registra un leggero trend di discesa per la Lega, flusso di preferenze che tuttavia rimane all’interno del centrodestra. La Lega (-1%) pare risentire della competizione interna della lista Toti “Cambiamo” che sulla scia dell’estrema visibilità del presidente della Regione Liguria, si mantiene sulla barriera del 10% dei consensi, e di Liguria Popolare che conferma il 4%. Stabile Forza Italia attestata al 4%. Lo schieramento di centro destra che attualmente governa la Liguria raggiunge il 52% dei consensi.

Il Movimento 5 Stelle blocca il calo verticale di consenso passando dal 7% di marzo all’8% di aprile. Il PD che si conferma da tre mesi a questa parte primo partito per preferenze, ferma la crescita di questi ultimi mesi registrando il 27% del mese di marzo. “Azione” il partito fondato da Calenda raggiunge il 2%; in calo La Sinistra (-1%). Spostamenti minori per le altre formazioni, che nel complesso segnano un centro sinistra (escludendo Azione) al 37%.

La proiezione in terra ligure dell’alleanza di Governo nazionale per converso raggiungerebbe teoricamente il 41% complessivo (PD+LEU+M5S+Italia Viva) stabile rispetto al mese precedente.

Come già anticipato, però, i prossimi mesi potrebbero far crescere ulteriormente il Pd – che da ottobre a oggi ha già recuperato un 7% di preferenze – e anche il M5s – che è riuscito a spezzare la lunga sequenza di mesi in negativo. Insomma, sarà importante per tutti i partiti al governo (il centrosinistra e i pentastellati a quello nazionale e Toti in Liguria) evitare passi falsi e gestire al meglio la situazione Covid.

Che cos’è il SIR (Super Indice regionale ©). Si tratta di un modello statistico elaborato su base regionale da Opimedia. Il dato finale è il risultato prodotto da modelli matematici appositamente creati, che combinano i dati storici su base locale con gli indici ricavati da tutti i sondaggi elettorali degli ultimi 15 giorni. Dalla combinazione e l’elaborazione dei dati, si ottiene una stima attuale delle forze in campo.

Il SIR (“Super Indice Regionale”©) fornisce dunque, l’andamento del consenso dei principali partiti e delle coalizioni nella regione di riferimento.
Il SIR non è un sondaggio inteso come rilevazione opinionale ma è una proiezione statistica. Il vantaggio di tale tecnica è di potere disporre di una mole elevatissima di dati consolidati e di indici che inglobano numerose ricerche opinionali. Per questo, non trovate in calce a questo articolo la classica scheda informativa proprie delle ricerche dei sondaggio d’opinione, con il numero degli intervistati, i dati e le tecniche di rilevamento.

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