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Raccolta dell’umido a Genova, il punto sul progetto Amiu nel Medio Levante

I primi dati sull'attività di raccolta sono incoraggianti, un utile memorandum per differenziare nel modo giusto

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Genova. 
Anche durante l’emergenza Covid, Amiu non ha mai fermato l’attività essenziale di raccolta dei rifiuti e di differenziazione degli stessi per aumentare la percentuale di raccolta differenziata e riciclo. Significativa in tal senso è stata la decisione di estendere la raccolta dell’umido alla zona di Albaro a partire dal 27 aprile scorso.

I NUMERI. Lungo le strade del quartiere del Medio Levante cittadino sono stati posizionati circa 400 contenitori da 240 litri (con fusto grigio e coperchio marrone) che vengono regolarmente svuotati con una frequenza di tre giorni a settimana. Il progetto di raccolta della frazione organica in Albaro coinvolge 20 mila residenti che, dalla metà di aprile, sono stati informati con affissioni su 880 portoni e materiale informativo nelle cassette della posta. I primi dati sull’attività di raccolta sono incoraggianti: la produzione di frazione organica da parte delle utenze domestiche si è attestata intorno a 10/11 tonnellate a settimana, la cifra che era stata stimata prima dell’inizio del servizio. Con l’allentamento del lockdown, nuove campagne informative e la distribuzione gratuita dei cestelli forati “sottolavello” (rinviata per le misure dell’emergenza sanitaria) è quindi atteso un incremento della produzione dell’umido nelle prossime settimane.

L’obiettivo di Amiu è di estendere la raccolta della frazione organica in tutti i quartieri cittadini, a cominciare dal completamento dell’area del Municipio Medio Levante.

DOVE LO BUTTO? La frazione organica raccolta a Genova viene destinata agli impianti di trattamento che producono fertilizzante naturale per le coltivazioni e consentono di recuperare energia rinnovabile mediante la produzione di biogas. Per ottenere un buon prodotto è fondamentale conferire i rifiuti organici in modo corretto, all’interno di sacchetti compostabili o di carta. Vanno nell’umido: scarti alimentari, fogliame, piante recise, erbacce, peli, piume, fazzoletti usati, tappi in sughero e fiammiferi. Non vanno nell’umido: mascherine, assorbenti, pannolini, sigarette, carta, cartone, plastica o vetro.

INFO UTILI. Maggiori dettagli sul progetto dell’umido in Albaro, le vie interessate e il dépliant informativo sono disponibili a questo link: https://www.amiu.genova.it/la-raccolta-dellumido-arriva-nel-quartiere-di-albaro/.