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Problemi distribuzione mascherine in farmacia, opposizione regionale attacca: “Propaganda e pochi fatti”

Il Movimento 5 Stelle segnala anche problemi sulla dematerializzazione del buono celiachia

Genova. L’opposizione attacca la giunta regionale sui problemi legati alla distribuzione gratuita delle mascherine, stamattina a singhiozzo a causa dei problemi al sistema informatico che doveva prendere nota dei nominativi di chi le ritirava.

“Tanta propaganda e pochi fatti, come al solito – l’attacco è di Fabio Tosi, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle – oggi i liguri si sono presentati in farmacia per ritirare le mascherine gratuite promesse dalla giunta Toti in pompa magna: peccato che poco dopo le 8 del mattino, quando le richieste sono diventate ‘importanti’, il sistema informatico sia andato in tilt. Diversi farmacisti segnalano che non appena si tenta di scansire il tesserino sanitario del cliente, il sistema si blocca restituendo ‘errore’. Morale: tanti liguri in coda davanti alle farmacie per ricevere le sospirate due mascherine chirurgiche, che poi non vengono loro consegnate perché il sistema informatico regionale va in tilt”.

Tosi rimarcache a non funzionare è anche la dematerializzazione del buono celiachia: “Sul sito di Alisa si legge: ‘Il buono celiachia diventa elettronico (dematerializzato): per gli acquisti dei prodotti inseriti nel registro nazionale del ministero della Sanità sarà sufficiente avere con sé la propria tessera sanitaria insieme al pin. Per utilizzare il budget mensile, a cui si ha diritto, sarà sufficiente comunicare alla cassa che si intende usufruire del budget per il pagamento dei prodotti, inserendo nell’apposito dispositivo la tessera sanitaria e digitando il proprio pin. Come già per i buoni cartacei, il credito avrà validità di un mese, al termine del quale la tessera si ricaricherà automaticamente. Il cittadino potrà usufruire dei buoni in tutto il territorio regionale e non solo nella Asl di residenza’. Questo in teoria. Ma funziona? Macché: alla prova del nove, la tessera sanitaria non funziona e i prodotti li paghi a prezzo pieno senza poter usufruire del buono celiachia”.

Anche Linea Condivisa, Pd e Italia Viva definiscono in una nota congiunta “la decantata capacità di agire e reagire della Regione, solo uno spot televisivo” e ciò che è successo stamattina la “cronaca di un disastro annunciato. Le mascherine quasi ovunque sono arrivate nel pomeriggio di ieri e gli Operatori non hanno avuto il tempo di caricarle nel sistema, che oggi ha inizialmente dimostrato difficoltà di accesso, fuori intanto si sono create lunghe code di cittadine e cittadini, in attesa della consegna. Un’operazione che doveva essere gestita con buon senso e capacità organizzativa, diventata per taluni una occasione di propaganda elettorale, con un sistema che ha mostrato i suoi limiti, mettendo in difficoltà sia la comunità, sia le farmacie, che si trovato a lavorare con un sistema che non funziona. Inoltre, ad aggravare la situazione, il tutto non è stato gestito in termini di flussi: si sono create file, e quindi assembramenti di persone, in barba a tutte le norme e prescrizioni vigenti. La tanto decantata, a livello pubblicitario, capacità di agire e reagire sembra davvero poca cosa”.