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Pista ciclabile, Alice Salvatore: “Tragicomica, non basta fare due strisce per terra”

La presidente de 'ilBuonsenso': "La differenza è fare una cosa perché ci si crede o solo per far vedere che si è fatto qualcosa"

Genova. “La giunta Bucci in realtà non ha la minima competenza, né idea politica, di come si gestisce la mobilità verde, la viabilità pedonale e ciclabile, o con i mezzi ecologici. Lo si vede da come hanno “pensato“ alla pista ciclabile di C.so Italia a Genova, che non incoraggia le bici e i mezzi elettrici come i monopattini ad usare la corsia perché li mette addirittura in grave pericolo”.

Con queste parole Alice Salvatore, presidente del “ilBuonsenso” e candidata alla prossime regionali, ‘battezza’ la pista ciclabile di corso Italia, tracciata lo scorso fine settimana e che in queste ore sta facendo il suo debutto per quanto riguarda la viabilità cittadina.

“La differenza è fare una cosa perché ci si crede o solo per far vedere che si è fatto qualcosa – continua in una nota stampa – è chiaro che una pista ciclabile non può essere fatta di risulta, non basta tracciare due linee gialle per terra, senza una concezione né una vera volontà di incentivare l’utilizzo alternativo. Non c’è in questa realizzazione, la vera volontà di dare spazio a nuovi veicoli, è solo una striscia per terra senza alcun senso”.

Dalla consigliera regionale arrivano non solo critiche: “Con un po’ di sensibilità verde, si potrebbe chiudere tutta la corsia a mare destinandola alle bici, mentre le auto circolerebbero in doppio senso nella carreggiata a monte. Questo può essere permanente oppure fatto la domenica o in determinati periodi, così da garantire la circolazione delle bici in sicurezza.”

“Se le nuove situazioni che stiamo vivendo ci portano a capire che non possiamo più giocare sulla nostra salute e dobbiamo portare più gente possibile a utilizzare mezzi alternativi all’automobile, alla mobilità dolce, questo deve portare a fare scelte nette, precise e serie- conclude Alice Salvatore – Quella fatta in Corso Italia è uno scherzo, pericoloso. E ora stanno preparando quella che da Caricamento deve arrivare a San Pier D’Arena. Ipotizzare a cosa abbiano inventato per quel tragitto mette i brividi”.