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Officina manutenzione treni di Brignole, sindacati: Trenitalia snobba le audizioni in Comune

Il piano sarebbe di rendere compatibile il progetto della metro con l’accesso all’officina per non perdere l'ultimo baluardo nel nodo genovese

Genova. Le organizzazioni sindacali, come buona parte dei consiglieri intervenuti e il presidente del Municipio, hanno stigmatizzato la perdurante assenza di Trenitalia alle audizioni (Rfi si presenta regolarmente) sulla questione officina di Brignole, ribadendo la necessità di un’azione politica più incisiva da parte del Comune di Genova sulla società perché Genova non veda definitivamente scomparire le officine ferroviarie dal suo territorio, e con esse il futuro di posti di lavoro di qualità per i suoi abitanti.

Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fast, Orsa Liguria, riassumono che nei giorni 13 e 25 maggio si è riunita la V Commissione Comunale, alla quale erano stati invitati a partecipare come auditi, insieme al Municipio della Bassa val Bisagno e a alcuni comitati, anche le organizzazioni sindacali e le società del gruppo Fsi proprietarie delle aree di Genova Brignole, oggetto di un protocollo di intesa con il Comune in quanto interessate dall’allungamento della metropolitana genovese lato Levante.

Le società incaricate della progettazione della metropolitana hanno illustrato un progetto che impedirebbe l’accesso ferroviario alle aree attualmente occupate dalle officine di manutenzione del trasporto regionale di Trenitalia: dove oggi scorre il binario che attualmente permette ai treni di entrare in manovra nei capannoni esistenti, sarebbe collocato un posteggio e un pergolato con aiuole. Nelle aree occupate dall’attuale sito manutentivo, con destinazione ad uso ferroviario secondo il Piano Urbanistico Comunale, non è ancora chiaro cosa accadrà, in quanto l’assessore competente ha comunicato di non aver assunto alcuna decisione in attesa di proseguire le interlocuzioni con il territorio.

“Come organizzazioni sindacali – si legge nella nota congiunta – per l’ennesima volta, abbiamo ricordato ai consiglieri e all’assessore che la città di Genova ha già perso tutti i siti di manutenzione di Trenitalia negli anni passati a causa delle scelte industriali del Gruppo Fsi di chiudere Trasta, Rivarolo e Terralba, senza reinvestire sul territorio. La chiusura di Brignole azzererebbe definitivamente la presenza della manutenzione rotabili, determinando l’assenza di officine nel nodo ferroviario genovese. Abbiamo quindi insistito per una presa di posizione chiara del Comune rispetto alla necessità di mantenere 100 posti di lavoro, fra diretti e indiretti, rendendo compatibile il progetto della metro con l’accesso all’officina, e facendo pressione su Trenitalia perché il sito di piazza Gisuti resti aperto e venga ammodernato con una quota degli investimenti destinati alla Liguria per il settore”.