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Cronoprogramma

Nuovo rinvio per la fine dei lavori sul ponte del Lagaccio, ora si punta a novembre 2020

Altri 5 o 6 mesi di ritardo, dovuti al blocco per il Covid e a nuove variazioni al progetto. La storia di un cantiere più complicato di quello del viadotto Polcevera

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Genova. L’ultima ipotesi è che il nuovo ponte del Lagaccio, come viene chiamato il ponte Don Acciai, possa essere pronto soltanto a novembre. Oltre due anni dopo la sua chiusura, avvenuta il 3 settembre 2018, poco dopo il crollo di ponte Morandi, dopo mesi di segnalazioni e monitoraggi su alcuni evidenti cedimenti strutturali, e con gran parte dei lavori ancora da iniziare.

Il nuovo cronoprogramma, che ha accumulato circa 5 mesi di ritardo rispetto alla già lunga attesa di chi vive nei quartieri collinari del Lagaccio, di Oregina e di San Teodoro, è stato fornito dall’assessore ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi a un’interrogazione a risposta scritta del consigliere comunale Alessandro Terrile (Pd).

Costruito nel 1975, 5 campate in calcestruzzo, 108 metri di lunghezza, ha iniziato a dare segni di cedimento già nel 2012. In particolare, a soffrire, la porzione tra le pile 2 e 3 a causa di un aggravio dei carichi sulle fondazioni. Il progetto di rafforzamento è stato modificato più volte e quello definitivo, che muta radicalmente la struttura del viadotto, prevede la realizzazione di una sola pila centrale al posto di varie pile in calcestruzzo e l’utilizzo di una campata in acciaio, di più semplice manutenzione.

I lavori sono stati consegnati, dopo un bando di gara più volte rinviato, nell’ottobre del 2019. Ci sono stati alcuni interventi propedeutici al di sotto delle pile ma poco altro. A marzo il cantiere si è fermato per via delle difficoltà legate all’emergenza Coronavirus. Alla fine della storia il costo dell’intervento, finanziato con i soldi del cosiddetto Patto per Genova siglato dall’amministrazione locale e dall’allora governo Renzi, saliranno da 1,6 a 2 milioni di euro.

Nel frattempo resta l’utilizzo del bypass che circonda il campo del Lagaccio, regolato da semaforo, e resta il senso di incredulità nel constatare che per mettere a posto, non ricostruire da zero, un ponte di 108 metri ci vorranno 5 o 6 mesi più del tempo necessario a realizzare il nuovo viadotto Polcevera.

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