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Niente Irap fino a giugno, il ministro Gualtieri anticipa alcune misure del “decreto rilancio”

Allo studio anche contributi a fondo perduto alle imprese, il reddito di emergenza e un bonus vacanze

Genova. “Con il decreto Rilancio abboneremo saldo e acconto dell’Irap di giugno”, lo ha annunciato ieri sera in tv, intervistato da Fabio Fazio, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Il “decreto rilancio” dovrebbe approdare oggi pomeriggio in consiglio dei ministri.

Altre anticipazioni sul contenuto della misura riguardano “ristori a fondo perduto per tutte le imprese fino a 5 milioni di fatturato”, ha spiegato Gualtieri. Si arriverà fino a 62 mila euro da assegnare con bonifico da parte dell’Agenzia delle entrate. Per le imprese oltre i 5 milioni di fatturato si predisporrà un intervento che, di fatto, potrà contemplare l’ingresso dello Stato nel capitale.

Allo studio anche il tanto discusso “reddito di emergenza”, una misura “per tutte quelle tipologie di persone che non sono coperte dagli altri interventi” ha aggiunto il ministro dell’Economia, “Oltre alla cassa integrazione abbiamo dato l’indennità per gli autonomi, quindi quasi 4 milioni di persone ne hanno beneficiato e adesso col decreto ci sarà in automatico il pagamento della seconda rata a tutti. E abbiamo cercato di coprire anche altre tipologie, come i co.co.co e gli stagionali, ma ci sono delle tipologie che non rientrano e quindi il Rem è un’ulteriore forma di sostegno, perché la nostra visione è che nessuno deve essere lasciato indietro in questa crisi così drammatica”. Queste risorse, ha aggiunto Gualtieri, “saranno erogate in due tranche con un contributo di emergenza alle famiglie che hanno delle difficoltà economiche”.

Bonus vacanze. Fino a 500 euro per le famiglie con reddito inferiore ai 35 mila euro, 200 euro per le coppie, 150 per i single. Sono contributi una tantum che potrebbero essere assegnati a chi decidesse di svolgere le vacanze in Italia. E’ un’altra possibile misura contenuta nel decreto.

Allo studio l’esenzione dagli oneri di sistema nelle bollette per chi non riuscisse a pagare interamente e – a livello nazionale – esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico per i ristoratori che vogliano mettere tavolini all’aperto.