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Nessun decesso per Covid-19 all’ospedale San Martino: non accadeva da 2 mesi

Nei giorni scorsi anche il Galliera e il Villa Scassi avevano fatto segnare il risultato che lascia ben sperare per il futuro

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Genova. La notizia arriva dalla comunicazione del policlinico e quindi dalla direzione e non è priva di soddisfazione. “Per la prima volta dopo esattamente 60 giorni dall’inizio dell’epidemia, vi comunichiamo che nelle ultime 24 ore al San Martino NON SONO STATI REGISTRATI DECESSI DA COVID-19. Grazie”. Testuale, caps-lock incluso.

D’altronde l’ospedale San Martino è stato tra quelli in Italia che maggiormente hanno interfacciato la pandemia, rendendo necessaria la creazione di nuovi reparti e la riorganizzazione di quelli esistenti. Ancora oggi è la struttura in Liguria che deve occuparsi del maggior numero di pazienti in terapia intensiva.

In particolare, a oggi sono 17 i ricoverati in Malattie Infettive, 18 nelle 3 rianimazioni del Policlinico + 5 pazienti in sub intensiva, 51 al Padiglione 12, 6 quelli gestiti al 1° piano del Pronto Soccorso, 12 al Maragliano, 1 in Cardiochirurgia. È attualmente in corso la sanificazione del Padiglione 10 (il Padiglione 10 è stato rimosso dall’elenco sovrastante in quanto non sono più presenti pazienti Covid+ al suo interno)..

Nei giorni scorsi anche il Galliera e il Villa Scassi avevano fatto segnare il risultato di 0 decessi da Covid-19. Tuttavia da ieri le direzioni ospedaliere hanno deciso di non comunicare più i singoli bollettini relativi ai decessi, per i quali è necessario attendere la conferenza stampa serale di Regione e Alisa.

Sulla notizia anche un post del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: “Per la prima volta dopo esattamente 60 giorni dall’inizio dell’epidemia, nelle ultime 24 ore all’Ospedale San Martino di Genova, hub regionale nella gestione dell’emergenza, non sono stati registrati decessi Covid”.

“Ora più che mai – prosegue – non dobbiamo pensare di aver vinto la battaglia ma siamo sulla strada giusta. Non abbassiamo la guardia e andiamo avanti ancora più determinati di prima: ripartire in sicurezza si può, non smettiamo di lavorare per questo”.