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Minori ospiti delle case famiglie e emergenza Covid, Lodi (Pd): “Consentire visite e rientri in famiglia”

L'ordinanza di sospensione del Tribunale per i Minorenni è ancora vigente, ma la fase due prevede la possibilità di incontri tra congiunti

Genova. “Il Comune ha intenzione di attivarsi per ripristinare visite e rientri in famiglia per i minorenni affidati dal Tribunale dei Minorenni di Genova allo stesso Comune, residenti in comunità e casa famiglia e famiglie affidatarie, come prevede anche il Dpcm del 26 aprile? La civica amministrazione ha intenzione di avviare un tavolo di concertazione con il Terzo Settore e la Consulta Diocesana Minori, per individuare linee guida condivise per la gestione della riapertura della Fase 2?”

Lo chiede con un’interpellanza la capogruppo del PD in Comune, Cristina Lodi. “Quando è esplosa l’emergenza Covid-19 a marzo– spiega l’esponente del Partito Democratico – il Tribunale dei Minori ha sospeso le visite e i rientri in famiglia dei minorenni inseriti in comunità, casa famiglia e famiglie affidatarie, a seguito dell’Ordine di servizio n. 3/2020,”Emergenza sanitaria covid-19 e minori collocati in Comunità, Casa Famiglia e famiglie affidatarie”. Gli operatori del Terzo Settore e della Consulta Diocesana Minori hanno intensificato i contatti tra famiglie e minori, cercando di utilizzare appieno ogni mezzo e strumento informatico a loro disposizione per garantire ai minori e ai propri congiunti il diritto di poter comunicare”.

“Il Dpcm del 26 aprile – continua – però ha sbloccato, a partire dal 4 maggio, gli spostamenti per fare visita ai propri congiunti e per questo motivo le famiglie e i minorenni hanno richiesto che venisse data applicazione immediata, a livello locale, a tale decreto, consentendo così di poter rivedere i propri figli, incontrare i propri genitori, ricongiungersi con i propri cari”.

Il problema, però, è che “al momento – precisa Lodi – l’Ordinanza del Tribunale per i Minorenni è ancora vigente, ma la fase due prevede la possibilità di incontri tra congiunti quindi si pensa sia possibile che genitori e figli possano vedersi”. Naturalmente, conclude Lodi, “la Fase 2 richiede la massima attenzione per garantire la sicurezza di tutte le parti in causa e rispettare le direttive di distanziamento sociale, nell’osservanza delle normative vigenti. Gli operatori del Terzo Settore e della Consulta Diocesana dei Minori hanno dimostrato ampia collaborazione e disponibilità a individuare prassi, linee guida e percorsi, da condividere con le strutture sociali del Comune e sono pronti ad accogliere le misure che salvaguardino la salute di tutte le parti in causa, consapevoli che è necessario quanto prima evitare tensioni, criticità nei rapporti con i minori e le famiglie”.