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Mascherine obbligatorie, a Genova per ora niente pugno duro da parte della polizia locale

"Nessun ordine di servizio che invita a fare più multe possibili", dicono dal Comune. Proseguono i controlli sul rispetto delle normative anti-Covid

Genova. Evitare che si creino assembramenti, invitare a indossare la mascherina nei casi in cui sia obbligatorio o fortemente consigliato e spiegare la differenza, assistere il cittadino per aiutarlo a districarsi tra le misure introdotte dal dpcm del 26 aprile sulla fase 2 dell’emergenza Coronavirus e quelle delle ordinanze regionali e comunali.

“Non esiste alcun ordine di servizio che inviti gli agenti a fare quante più multe possibili a chi venga colto in fallo”, afferma l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino smentendo il circolare di alcune voci per cui le regole relative all’utilizzo delle “chirurgiche” in città saranno pesantemente sanzionate dai cantuné.

Tolleranza. Almeno per questa prima settimana, al contrario, la parola d’ordine sarà “buon senso”, fanno sapere dal comando provinciale, e di fatto le sanzioni legate all’uso della mascherina saranno congelate (sempre che il cittadino dimostri un atteggiamento a sua volta sensato).

Al servizio del cittadino. Gli agenti, fino a 500 nelle giornate più impegnative quelli destinate ai controlli sulle misure anti-Covid, sono stati invitati ad accompagnare i cittadini che venissero notati senza mascherina a farla indossare, compito assegnato anche ai volontari della protezione civile e a quelli di altre associazioni attive sul territorio. In alcuni casi, come ad esempio nei cimiteri, aperti oggi dopo settimane di chiusura al pubblico, agli anziani che dovessero essere sprovvisti di mascherina, sarà fornita da alcuni volontari. Agenti e volontari dovrebbero anche invitare i cittadini a utilizzare i guanti, anche se non saranno obbligatori.

Dove e quando sono obbligatorie. Ricordiamo che in base all’ordinanza comunale e al dpcm la mascherina a Genova è obbligatoria nei luoghi pubblici al chiuso, compresi mezzi pubblici, uffici pubblici, negozi e supermercati, nei parchi, sulle passeggiate, nei cimiteri riaperti oggi, per chi svolga attività motoria (passeggiate non destinate a spostamenti necessari come andare a buttare la spazzatura, a fare la spesa o altre commissioni pratiche). Non è obbligatoria per chi corre o faccia altre attività sportive all’aperto. E’ comunque “fortemente consigliata” in qualsiasi spazio al di fuori delle proprietà private.

Gli agenti non potranno comunque chiudere facilmente un occhio in caso di contravvenzioni alle normative anti Covid per cui il cittadino dovesse essere già rodato. I controlli sugli spostamenti e sulle modalità continueranno anche nei prossimi giorni anche se è vero che il ventaglio di motivazioni valide è stato ampliato considerevolmente dall’ultimo decreto.