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Fase 2 quando?

Lezioni online e assoli sul terrazzo: la Danza Luccoli 23 si prepara alla ripartenza

La storica scuola di danza del centro storico ospita un centinaio di allievi: "Cambierà il modo di far lezione, almeno per un bel po'"

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Genova. E’ una delle più storiche scuole di danza della città con sede in via Luccoli, in uno dei magnifici palazzi dei Rolli. A gestirla dal 1982 è Angela Galli, diplomata alla Scala e all’accademia di danza di Roma. Oltre un centinaio gli allievi dei corsi, danza classica ma anche moderna e contemporanea. Gli allievi più piccoli hanno 4 anni, i più grandi anche 40 visto che l’Asd Danza Luccoli 23 organizza anche corsi per adulti, che la danza magari la praticavano da giovani e hanno deciso di rimettersi alla prova per tenersi in forma e rivivere le emozioni che la danza sa dare.

Dal 9 marzo quando è cominciato il lockdown la scuola è ovviamente chiusa, ma le lezioni sono proseguite attraverso le piattaforme online: “Non è facile insegnare e neppure apprendere attraverso uno schermo – racconta Angela Galli – perché soprattutto per la danza il contatto e la relazione tra insegnante e singolo e l’insegnante e il gruppo è molto importante. E’ difficile far passare le emozioni attraverso uno schermo ma il nostro obiettivo è stato ed è quello di essere vicini ai nostri allievi e ai nostri soci”.

E così alle coreografie e ai concorsi si sono sostituiti gli assoli con bambini e ragazzi che hanno ballato nelle loro camere o i più fortunati sui terrazzi: “Come settore danza della Uisp – racconta ancora – abbiamo indetto un concorso online dove a vincere sono stati tutti per la voglia di danzare ognuno dove poteva stando nella propria casa. L’obiettivo sarà assegnare borse di studio per poter fare stage quando potremo tornare a farli”.

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Anche la scuola di danza di via Luccoli attende come le palestre e gli altri centri e associazioni sportive le indicazioni per la ripartenza, la cosiddetta fase 2, con tempi ma soprattutto regole certe: “Ovviamente sto cercando di capire come fare, sui numeri i problemi non sono enormi perché i corsi sono sempre abbastanza ristretti. Diciamo che i corsi per i più piccoli dove prima potevo accogliere 10 bambini non potrò arrivare a più di 6, poi ci saranno molte altre cose che cambieranno, da quelle pratiche alla lezione stessa”. Per esempio: “Ovviamente saranno vietati gli spogliatoi e le docce. I bambini dovranno già arrivare vestiti magari con sopra una tuta e portare le scarpe in una borsa. Per quanto riguarda l’allenamento alla sbarra occorrerà sanificarla con alcol al termine della prima parte della lezione dove si lavora appunto alla sbarra. Per quanto riguarda la lezione che si svolge al centro della sala, dovremo capire quante persone per volta potranno lavorare garantendo la distanza e ovviamente non si potranno preparare coreografie ma solo assoli”.

Un problema non solo di metri in sé ma proprio di movimento: “Difficile pensare di potersi accertare continuamente della distanza mentre si compiono dei movimenti, per questo dovremo valutare anche a seconda delle disposizioni che arriveranno dal ministero l’uso delle mascherine, che tuttavia complicano non poco la respirazione di chi fa attività sportiva”.

I collaboratori sportivi della scuola hanno intanto richiesto il bonus: “Le famiglie dei ragazzi ci sono vicine e si preoccupano anche per loro, perché sanno che ovviamente le bollette e l’affitto li paghiamo anche se siamo chiusi”. Riaprire il prima possibile? “Certo sarebbe bello, si parla del 18 maggio ma credo che slitterà anche perché ci sono situazioni molto diverse, come le piscine, le palestre con gli attrezzi e dare il tempo di adeguarsi non sarà facile. Infine bisognerà capire se in questa fase che sa un po’ di periodo di prova alla fine avrà senso aprire o non converrà rinviare a settembre sperando nel frattempo che dal punto di vista sanitario ci siano buone notizie”.

Non se la prende con nessuno Angela, nonostante le difficoltà ma chiede una maggior attenzione per un mondo quello delle associazioni sportive, che promuovono cultura ma insieme anche salute “perché il movimento è un ottimo antidepressivo ma è anche prevenzione delle malattie, e in questi decreti fino ad ora non c’è stata attenzione a questo aspetto”.

Ieri Angela è tornata nella sede della scuola per fare qualche ulteriore verifica in attesa di disposizioni certe: “Sono andata a trovare quei luoghi in cui ci attende la nostra Danza Luccoli 23 – scrive sulla sua pagina Facebook – È sola, e se un luogo potesse provare emozioni sarebbe triste. È da tempo che non sente musica, risate di bambini e ragazzi, le correzioni degli insegnanti. È lì, in quel luogo ricco di arte e di storia. Ci sta aspettando”.

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