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Il centrodestra vuole intitolare il porticciolo di Nervi al repubblichino Ferraro: Cgil e Anpi in rivolta

Mozione in discussione il prossimo 5 maggio a Tursi: "Sconcertante e inquietante, è una provocazione a pochi giorni dal 25 aprile"

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Genova. Intitolare il nuovo porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, ufficiale della marina militare nella prima guerra mondiale ma anche esponente della Repubblica Sociale Italiana e incursore della decima flottiglia Mas. Ha già scatenato una rivolta la mozione presentata da alcuni esponenti del centrodestra a Palazzo Tursi, posta in discussione nel prossimo consiglio comunale il 5 maggio e immediatamente contestata da Anpi e Cgil che parlano di “provocazione” a pochi giorni dal 25 aprile.

Il documento, firmato da Lorella Fontana (Lega), Marta Brusoni (Vince Genova), Mario Mascia (Forza Italia) e Francesco De Benedictis (Direzione Italia), impegnerebbe la giunta Bucci a dedicare il nuovo porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro e il lungomare che verrà realizzato all’interno del waterfront di Levante ad Amadeo Peter Giannini, nato da liguri emigrati in California, fondatore della Bank of Italy nel 1904.

L’intitolazione del porticciolo di Nervi a Ferraro sarebbe “sconcertante e inquietante allo stesso tempo – attacca l’Anpi di Genova – perché, in tempi difficili come questi, l’intenzione di portare una mozione ad hoc, presentata frettolosamente e furbescamente, soltanto il 30 aprile il prossimo martedì in consiglio comunale, è a nostro parere una vera e propria provocazione: contando probabilmente sui consiglieri convocati in videoconferenza e sull’assenza di pubblico in aula”.

“Luigi Ferraro – ricorda l’associazione dei partigiani – aderì alla Rsi, partecipò alle azioni della X MAS di Junio Valerio Borghese. Anche nel dopoguerra rivendicò così le proprie scelte: «La causa della Repubblica Sociale per me rappresentava l’impegno d’onore alla parola data. Battersi per essa significava difendere la Patria dal nemico angloamericano e dallo stesso alleato germanico, che dopo l’8 settembre aveva troppi pretesti per non comportarsi più come tale. Battersi per gli angloamericani voleva dire scegliere il campo del più forte». Chiediamo al sindaco Bucci di non accogliere una tale mozione, questa sì davvero divisiva e anche offensiva perché andrebbe a guastare un bene comune come il porticciolo di Nervi”.

Sulle barricate anche la Cgil di Genova che “dice no all’intitolazione del porticciolo di Nervi ad un repubblichino. Una proposta che offende la storia della nostra città Medaglia d’oro al valore militare, a pochi giorni dalle celebrazioni per la festa della Liberazione e in vista del sessantesimo dei fatti del 30 giugno 1960. Una decisione sbagliata ed inopportuna. Una provocazione che non possiamo accettare considerando  che nella stessa giornata si discuterà anche il conferimento del Grifo d’oro all’ex partigiano Giordano Bruschi”.

Ferraro, nel primo dopoguerra, fondò la prima società sportiva subacquea e la prima scuola di immersione frequentata anche da Duilio Marcante. Nel 1962 ha fondato a Genova la Technisub che produsse le maschere “Pinocchio” e le “pinne Rondine”. A favore dell’intitolazione di una strada nel Levante era già partita una raccolta firme nel 2014, sfociata in una mozione approvata in municipio.