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I cimeli dei campioni della pallanuoto all’asta per aiutare gli ospedali italiani

Allenatori, giocatori e giocatrici in carriera o ex, italiani e stranieri, arbitri, ed anche sincronette: in palio magliette, costumi, accappatoi e tanti altri gadget

Genova. Il mondo della pallanuoto unito contro il Coronavirus. L’iniziativa lanciata dalla Fondazione Cristiano Tosi, con l’hashtag #PallanuotoUnita, per raccogliere fondi in favore degli ospedali italiani impegnati nella lotta al Covid-19 sta avendo uno straordinario successo.

Allenatori, giocatori e giocatrici in carriera o ex, italiani e stranieri, arbitri, ed anche sincronette: sono quasi un centinaio i cimeli messi all’asta per aiutare una ventina di strutture ospedaliere di tutta Italia.

Sul canale YouTube della Fondazione Tosi è possibile guardare i tanti appelli dei personaggi della pallanuoto e per vedere nel dettagli i cimeli e fare la propria offerta si può cliccare qui.

A beneficiare delle donazioni generiche, non collegate a singole aste, saranno anche i banchi alimentari regionali.

Ci si può aggiudicare un singolo articolo donando 1.000 euro; oppure partecipare all’asta che avrà una base di 50 o 100 euro e rilanci di 20 o 40 euro. Allo scadere dell’asta, il vincitore dovrà effettuare la donazione (bonifico, paypal o satispay) e l’articolo gli sarà recapitato a casa. La cifra versata sarà destinata all’ospedale prescelto dal campione nel videomessaggio.

Come sempre accade nella pallanuoto, la Liguria è in prima fila con tanti protagonisti. Tra i cimeli rimasti in palio, spiccano l’accappatoio e la calottina del genovese Ferdinando Gandolfi, oro alle Olimpiadi del 1992, per un nosocomio di Bergamo.

Costanza Ferro mette in palio la sua giacca per l’ospedale di Busto Arsizio, Marco “Gu” Baldineti la sua t-shirt per il San Martino di Genova. Al San Martino andranno anche il ricavato per il costume di Tommaso Negri, per la t-shirt del tecnico della Pro Recco Ratko Rudic e per il combo t-shirt più costume di Daniele Bettini.

Il costume dell’arenzanese Luca Damonte aiuterà l’ospedale di Bergamo; la t-shirt e la calottina di Valerio Rizzo sosterranno il San Paolo. Il recchelino Pietro Figlioli dona una t-shirt per l’ospedale di Novi Ligure.

Alex Giorgetti, per l’ospedale di Savona, mette in palio ben quattro gadget: zaino, telo dell’Italia, costume e pantaloncini. Matteo Aicardi offre il suo costume per il Santa Corona di Pietra Ligure.

E ancora la giacca di Massimo Giacoppo per l’ospedale di Siracusa, la t-shirt dell’attaccante del Savona Eduardo Campopiano per l’ospedale di Salerno, una mascotte olimpica di Alessandro Bovo per il Poliambulanza di Brescia.

Tra le pallanuotiste, hanno risposto anche Carlotta Malara, con calottina e costume per il San Martino e Carola Falconi con due distinte aste: una felpa dell’Italia per il San Martino e un’altra felpa per l’Acquarone di Chiavari.