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Gestione spiagge libere, la proposta di Toti: “Usare come steward chi prende il reddito di cittadinanza”

Il governatore: "Chi prende il reddito di cittadinanza è giusto che si renda utile quando ce n'è bisogno"

Genova. “Chi prende il reddito di cittadinanza, pagato con le tasse degli italiani, è giusto che si renda utile quando ce n’è bisogno. Vale per gli steward che controlleranno gli accessi nelle spiagge libere, così come per la raccolta agricola in campagna”. E’ la proposta del governatore della Regione Liguria Giovanni Toti per la gestione delle spiagge libere in questa estate di ‘convivenza’ con la pandemia da coronavirus.

Toti ne ha parlato in un’intervista rilanciando l’idea sulla sua pagina Facebook.

E questa mattina in un’intervista al Corriere il governatore ha ribadito che “Il 3 giugno riapriranno i confini perché è impossibile tenere chiuso il Paese più di quanto abbiamo fatto – ha detto – solo in Liguria il turismo vale il 20% del Pil! Non è un “liberi tutti” ma con profilassi e prevenzione dobbiamo ripartire o la nostra economia pagherà un prezzo troppo alto”.

In Liguria – assicura Toti – non sono previsti passaporti sanitari per chi arriva da regioni a rischio, “è impensabile mettere su un sistema di tamponi e test che avrebbe costi enormi e che peraltro non darebbe alcuna certezza”. Ci sia affida “a strumenti razionali: un sistema ospedaliero efficiente – reparti Covid, percorsi protetti, posti letto – e un efficace metodo di contact-tracing e isolamento”. Inoltre “stiamo testando un sistema informatico che ci permette di controllare attraverso le autorità sanitarie gli eventuali cluster, di isolarli, di tracciare i contagiati e i loro contatti e di isolarli”