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Fase 2, Toti studia le prossime aperture: subito uscite in barca, da metà maggio ristoranti e parrucchieri

Il governatore: "Nel fine settimana limeremo ancora le nostre ordinanze". Verso il via libera per spesa fuori comune e uso dell'auto per andare a fare sport

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Genova. Dal 4 maggio via libera alle uscite in barca e all’uso dell’auto per andare a fare attività sportiva. Ed entro questo mese l’obiettivo è riaprire bar, parrucchieri, ristoranti e centri estetici. Sono queste le prossime mosse che studia il presidente Giovanni Toti per traghettare la Liguria verso la fase 2 ampliando le aperture rispetto a quanto finora consentito dal Governo. “Nel fine settimana limeremo ancora le nostre ordinanze, ne abbiamo parlato a lungo col ministro Boccia”, ha detto il governatore. Ecco allora cosa potrebbe cambiare nei prossimi giorni.

Anzitutto la possibilità di uscire dal proprio comune di residenza almeno per fare la spesa. Se n’era già parlato in settimana e la possibilità adesso diventa più concreta: “Ci sono piccoli comuni che non hanno un supermercato, i loro abitanti sono costretti a comprare in piccoli negozi – ha spiegato Toti -. È giusto che possano muoversi per fare acquisti dove è più conveniente per le loro tasche. Per fare una grande spesa tutti tendono ad andare dove c’è la grande distribuzione, anche perché i soldi in questo periodo sono davvero pochi”.

Dopo il via libera a passeggiate in compagnia e attività sportiva individuale, pur nei confini del comune o del municipio, il prossimo semaforo verde potrebbe riguardare le uscite in barca per diletto o per andare a pesca. Toti vuole seguire la scia del governatore pugliese Emiliano, nonostante il colore politico opposto: “Anch’io vorrei consentirlo, almeno per un numero limitato di persone”. Ragionevole pensare che il provvedimento possa rientrare già nei correttivi annunciati per questo weekend. Del resto si tratta anche di una fissa del sindaco Bucci.

Altra novità sarà il permesso di spostarsi in macchina per fare sport. “Se uno vuole raggiungere un parco al di fuori del proprio quartiere, mi sembra francamente che si possa fare”, dice Toti. Dal 4 maggio dovrebbero comunque decadere le limitazioni dell’attuale ordinanza, visto che la corsetta sarà ammessa dallo stesso Dpcm, ma il provvedimento ligure potrebbe riguardare la possibilità di muoversi tra due comuni.

Gli altri grandi filoni sono quelli della ristorazione e dei servizi di cura alla persona. Mentre monta la protesta di baristi, ristoratori, parrucchieri ed estetiste, Toti ribadisce l’intenzione di “anticipare rispetto all’obiettivo del primo giugno, già mi sembra lontano il 18 maggio soprattutto se si applicano le regole in modo serio e rigoroso”.

Questo punto andrà concordato prima col Governo (visto che la Calabria, per un’ordinanza molto permissiva in materia, è stata diffidata) ma visto che col ministro Boccia sembra ormai ristabilita la pace, la Liguria potrebbe beneficiare dell’autonomia che Palazzo Chigi ha deciso di concedere in cambio di una frenata sulla linea aperturista delle Regioni. Molto dipenderà, naturalmente, dall’andamento dell’epidemia.

Infine, si inizia a pensare agli spostamenti tra regioni. “Vedremo i dati delle prime due o tre settimane di maggio e poi ne ragioneremo – conclude Toti – ma se vogliamo che la stagione turistica in Liguria abbia un suo senso dovremo prima o poi parlare della possibilità di spostarsi come cittadini. Non possiamo stare chiusi per sempre”.

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