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Fase 2, a Genova è nata una app per evitare le code fuori da negozi e supermercati

Si chiama FastPass e si può già scaricare gratuitamente, ecco come funziona

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Genova. Si chiama FastPass, #EvitaLeCode ed è un’app pensata per contrastare una delle conseguenze più fastidiose dell’emergenza coronavirus: la coda fuori dai negozi e dai supermercati. La tecnologia è tutta made in Genova ma potenzialmente ha le carte in regola per attecchire in qualunque realtà urbana.

“L’idea è arrivata passeggiando nelle strade del mio quartiere – racconta Mariangela Castagnola, una dei tre soci della Easit, piccola società di sviluppo software con sede al Bic di Campi -. Sabato scorso, per esempio, in via Napoli non si riusciva a camminare sul marciapiede. Così abbiamo pensato di sviluppare un’app che permettesse anzitutto ai clienti di segnalare le code per strada, e ai titolari degli esercizi commerciali di far prenotare l’orario di accesso per evitare inutili attese fuori dai negozi”.

FastPass si può già scaricare gratuitamente sugli store Apple e Android. Per ora sono disponibili solo i supermercati: l’utente seleziona sulla mappa il punto vendita, indica quante persone sono già in attesa e altri utenti possono così decidere se mettersi comunque in fila, fare la spesa in un altro negozio o in un altro orario. La precisione aumenta man mano che crescono le segnalazioni. “L’obiettivo è che l’uso di questa app diventi massiccio, altrimenti non sarà molto utile – spiega Castagnola – quindi puntiamo a farla conoscere il più possibile, anche se è nata da poche settimane”.

Generica

Mettendosi in contatto con gli sviluppatori (info@easitsrl.it) sarà possibile inserire il proprio negozio tra quelli inclusi nell’app e chiedere un servizio ancora più avanzato: la gestione delle prenotazioni dei clienti per evitare di farli attendere all’esterno. “Potrebbe essere molto efficace per barbieri e parrucchieri quando riapriranno – commenta ancora Castagnola – ma anche per i negozi di vicinato. Stiamo pensando ad aggiungere ulteriori funzioni, ma vediamo come andrà”.