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Ex Ilva, nuova protesta a Genova: sciopero a singhiozzo e blocco dei mezzi in uscita fotogallery

Ieri Mittal ha inviato ai sindacati a all'Inps una nuova richiesta di cassa integrazione

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Genova. E’ ripartita alle 7 di questa mattina la protesta dei lavoratori dell’ex Ilva di Genova, ora ArcelorMittal, contro la decisione di estendere la cassa integrazione Covid a 600 unità di personale complessive.I cassintegrati si sono dati appuntamento alla portineria del varco merci sul lato dell’aeroporto dove vengono bloccati i mezzi in entrata e in uscita dallo stabilimento, come già deciso dagli operai di Novi Ligure.

Allo stesso tempo a partire dalla giornata di oggi è stato proclamato uno sciopero per un’ora in ogni turno nei reparti ritenuti cruciali. Una forma di astensione “a singhiozzo” che i lavoratori hanno deciso di adottare in assemblea per mettere in difficoltà la produzione e costringere Mittal a tornare sui propri passi.

Ieri Mittal ha inviato alle organizzazioni sindacali una nuova procedura di cassa integrazione dopo averne mandata una giovedì 14 maggio e dopo aver inviato le lettere di cassa ai lavoratori il 15 maggio. “Oggi c’è una nuova procedura, ma allora quella precedente era illegittima – commenta il segretario della Fiom di Genova Bruno Manganaro – non abbiamo detto una sciocchezza. I lavoratori sono andati in cassa senza copertura giuridica e chi pagherà quei giorni? Come può una azienda in 5 giorni chiedere due volte all’Inps la stessa cassa integrazione?”

Lunedì mattina il ministro allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha convocato i sindacati in un incontro in video conferenza.

Ieri intanto la società di mutuo soccorso Guido Rossa, che riunisce molti lavoratori ex Ilva, ha costituito un fondo di solidarietà da destinare ai lavoratori che si trovano in cassa integrazione e hanno un reddito sotto una certa soglia: Per costituire il fondo verranno utilizzati anzitutto i 35 mila euro che ogni anno la sms destina alle colonie estive dei figli dei dipendenti, parallelamente sarà aperta una sottoscrizione volontaria. Le sottoscrizioni volontarie possono essere inviate utilizzando il codice iban IT84P020080143000105050434.