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Ex Ilva di Genova, prosegue la protesta: “La proposta di Mittal respinta al mittente” video

Da venerdì a oggi ritoccati al ribasso i numeri del rientro. Alle 11 il vertice con il Governo

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Genova. Comincerà alle 11 l’incontro in videoconferenza tra sindacati governo e vertici di ArcelorMittal sul futuro degli stabilimenti ex Ilva. Oggi sciopero in tutti gli stabilimenti proclamato da Fiom, Fim e Uilm proprio in concomitanza con il vertice convocato dai ministri Stefano Patuanelli e Nunzia Catalfo. A Genova prosegue la mobilitazione partita oltre una settimana fa contro l’estensione e il prolungamento della cassa-covid.

Venerdì al termine di un incontro con il responsabile delle relazioni sindacali del gruppo i sindacati genovesi e l’rsu dello stabilimento di Genova avevano mostrato cauto ottimismo di fronte alla proposta di Mittal di riaprire la linea di zincatura rimettendo al lavoro tutti gli operati per due settimane su quattro.

Ma la proposta scritta arrivata questa mattina invece è stata respinta al mittente: “Ci avevano detto che sarebbero stati garantiti 11 giorni lavorativi minimi al mese per ciascuno – spiega Armando Palombo, coordinatore dell’rsu – mentre la proposta scritta parla di 11 giorni lavorativi medi che è cosa ben diversa”.

A Genova la mobilitazione prosegue anche questa mattina con il blocco del varco dei mezzi e lo sciopero a singhiozzo in attesa del vertice con il Governo: “Vogliamo che il governo chiarisca una volta per tutte il rapporto con Mittal e chiarisca cosa intende fare per il futuro della siderurgia italiana”.