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Dehors gratuiti, la soluzione piace agli esercizi pubblici: già 400 le domande al Comune

Lo spazio all'aperto rassicura i clienti e consente a bar, locali e ristoranti di non perdere troppi coperti

Genova. Sono già 400 le richieste per i dehors gratuiti arrivate al Comune di Genova. 110 quelle soddisfatte sino a ieri. La misura, lanciata nei giorni scorsi dal Comune di Genova – non è stato l’unico in Liguria e anche a livello nazionale Anci ha stabilito di abbuonare questa spesa ai pubblici esercizi in vista della ripartenza – ha riscontrato un buon successo.

Lo ha annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci nella consueta conferenza stampa legata al bollettino di aggiornamento sul coronavirus.

Molte dunque le richieste da parte di bar e ristoranti per ottenere gratuitamente un ampliamento all’esterno e quindi poter sopperire con spazio outdoor alla riduzione dei tavoli interni a causa delle nuove disposizioni anti-Covid. Un successo tale che occorrerà magari pensare ad aree condivise con esercizi che non restano aperti la sera. Bucci, più di una volta, ha ipotizzato la creazione di vere e proprie “piazze del cibo” in vari quartieri per dare la possibilità a tutti i locali di avere uno sfogo esterno.

La soluzione dei dehors, che da un lato rassicura i clienti, dall’altro consente agli esercenti che non hanno tanti coperti, di ampliare l’ospitalità, è sicuramente quella di più immediata applicazione almeno nella bella stagione.

Il totale richiesto da parte dei pubblici esercizi genovesi agli uffici comunali è di circa 4 mila metri quadrati extra complessivi. Le domande già accolte riguardano 1.100 metri quadrati. Ma il sindaco si è posto come obbiettivo di soddisfare in toto le domande. “Un’opportunità importante – ha detto – anche dal punto di vista turistico”.

Resta il problema, per esempio, per i locali del centro storico che hanno poco spazio interno e una situazione di aree ridotte anche in esterna. Ma ancora più critica è la situazione dei bar e ristoranti di periferia nei casi in cui si trovino ad affacciare su stretti marciapiedi o su strada senza la possibilità di piazzette, aree pedonali o terrazze e giardini da sfruttare.